domenica 19 dicembre 2010

Ora la partita si giocherà nelle aule di tribunale

MONSELICE. Il revamping non si discute al consiglio del Parco. Già oggi la presidente dell'ente di tutela, Chiara Matteazzi, vorrebbe firmare la convenzione tra Monselice, Italcementi e il Parco stesso. Ieri c'era consiglio dell'Ente Parco e la minoranza ha presentato una risoluzione, chiedendo di poterne invece discutere preventivamente. «La presidente, una volta sospesa la seduta e consultato il comitato esecutivo, ha risposto che all'unanimità respinge la proposta di discussione in consiglio» riferiscono Duilio Bolognini, Antonella Buson, Giancarlo Piva, Federica Grava e Gianni Sandon. «A quel punto ci siamo alzati e abbiamo abbandonato l'aula, per la prima volta in quattro anni, per la chiusura dimostrata alla discussione su di un tema così strategico per il territorio. Il fatto politico nuovo, è che Massimo Barbiero, che è presente nel comitato esecutivo per la Lega nord, ha votato con il resto della maggioranza. Per cui da oggi abbiamo chiaro che la Lega è a favore del revamping, checché ne dicano Santino Bozza o Paola Goisis».  Il passaggio in Consiglio comunale della convenzione non basta di per sé a chiudere la partita revamping, ma assume un pesante significato politico di indirizzo. In sospeso rimangono ancora il parere della Soprintendenza, che dovrebbe essere ormai imminente, e quindi la chiusura della procedura di Valutazione di impatto ambientale, da parte della commissione provinciale. E' questo il «sì» o il «no» decisivo per l'attuazione del piano. Dopo il rinvio al mittente del progetto, nei mesi scorsi, con la richiesta di una serie di integrazioni, l'azienda ha ridotto l'altezza della torre: non più 110, ma 89 metri. Ora tutti gli indicatori sembrano puntare a favore del revamping. Resta però l'incognita che può arrivare dalle aule giudiziarie. La scorsa settimana il comitato «E Noi?» ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica su tutta la vicenda. A giorni dovrebbe invece arrivare il ricorso al Tar, promosso da Este e Baone, contro la convenzione siglata dal Parco con il solo Comune di Monselice e non con tutti gli interessati all'opera, ovvero anche con Este e Baone (contrari all'ammodernamento dell'Italcementi) e Arquà Petrarca che dall'iniziale ostilità è passato all'appoggio del progetto. (f.se.)
30 novembre 2010

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