di Nicola Cesaro
ESTE. Il consigliere regionale Santino Bozza si appella al sindaco (e medico) Francesco Lunghi. Il leghista chiama in causa il primo cittadino affinchè anche Monselice confermi il proprio «no» all'inceneritore di pollina di Motta d'Este: «La Lega Nord presenterà una mozione in consiglio comunale che impegni l'amministrazione a dichiararsi contraria alla realizzazione dell'impianto nel sito prescelto. Sito che disterebbe 1.700 dal nuovo ospedale unico. La richiesta sarà presentata al sindaco Francesco Lunghi, peraltro primario di Otorinolaringoiatria e una delle menti del nostro nuovo ospedale unico». Secondo Bozza, dunque, prima che da amministratore il sindaco dovrebbe sentirsi chiamato in causa come medico. Il leghista ha partecipato negli scorsi giorni alla II Commissione consiliare regionale, durante la quale si è discussa la più opportuna collocazione degli impianti a biomasse ad opera di privati. Il consigliere ha portato alla luce la questione di Motta d'Este: «L'impresa Menesello, promotrice dell'inceritore, è a 12 chilometri di distanza, a Lozzo Atestino. In questo modo i camion con il materiale organico da bruciare passerebbero attraverso i centri abitati, ma soprattutto l'inceneritore si troverebbe a neanche due chilometri dal nuovo ospedale unico. Facile immaginare l'inquinamento ma anche l'odore che sarebbero costretti a tollerare i residenti della zona. Invito i Menesello a spostare l'impianto a Lozzo Atestino».
18 novembre 2010
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