lunedì 27 dicembre 2010

«Impianto troppo vicino all'ospedale»

Fonte Il Mattino di Padova

ESTE. Un numero che potrebbe giocare un ruolo determinante nella battaglia per bloccare la realizzazione dell'inceneritore di pollina di Motta d'Este. 1.719 sono i metri che separano il progettato impianto di via Gazzo al futuro ospedale unico di Schiavonia. Poco più di un chilometro e mezzo che secondo i più non garantirebbe le giuste garanzie per la nascente struttura ospedaliera. A sottolineare l'esigua distanza tra impianto e ospedale sono stati il sindaco Giancarlo Piva e la parlamentare Paola Goisis. La leghista aveva già espresso questa preoccupazione nell'affollato dibattito pubblico che si era tenuto il 5 novembre in sala Fumanelli. Piva l'ha ribadita nell'ultimo consiglio comunale. Durante l'assise consigliare il sindaco ha risposto ad una domanda di attualità del consigliere Pd Rosa Rizzato, preoccupata per l'assenso arrivato dalla conferenza dei servizi regionali al progetto di Motta. «La Regione non può trascuare l'esigua distanza che verrà a crearsi tra inceneritore e ospedale. Questa valutazione è stata inserita nella relazione di parte che abbiamo presentato alla Regione: crediamo sia tra i fattori determinanti per fermare il progetto», ha sottolineato il sindaco. Piva ha poi smentito le voci che lo riguardano: «Si vocifera che io avrei organizzato, a inizio mandato, delle visite per studiare impianti di combustione da esportare poi a Este: nulla di più falso. Sono stato invitato a partecipare a dei sopralluoghi ad un impianto di combustione del legno a San Candido (Bolzano), di pirolisi a Lodi e di produzione del biogas dal mais in Germania. Essendo, quattro anni fa, una materia ancora poco nota, ho ritenuto opportuno aderire all'invito per approfondire l'argomento. Ma un conto è visionare, un conto è voler copiare».  Ad uno degli incontri, oltre al sindaco Piva e all'attuale presidente del consiglio comunale Natalino Furlan, aveva partecipato anche Simone Menesello, promotore dell'inceneritore di Motta: «Anche in questo caso c'è chi specula sulla presenza mia e di Menesello - chiude Piva - Quest'ultimo era presente come rappresentante del Consorzio Produttori Biomasse. Ribadisco la mia piena contrarietà all'iniziativa dei Menesello». Nicola Cesaro 
17 novembre 2010
 

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