lunedì 27 dicembre 2010

Inceneritore di pollina a Cavarzere Lo prospetta l'assessore regionale

 ESTE. All'indomani del «sì» arrivato dalla Conferenza dei servizi regionale, per spianare definitivamente la strada all'impianto di smaltimento della pollina di Motta d'Este manca solo l'assenso della giunta veneta guidata da Luca Zaia. Un passaggio che pare scontato, anche se è l'assessore regionale all'Ambiente Maurizio Conte a lasciar intravedere qualche spiraglio: «In realtà la scelta non è ancora stata fatta - commenta l'amministratore leghista -. Stiamo aspettando che le amministrazioni interessate dal progetto dialoghino con le associazioni degli allevatori del territorio e che ci rendano conto».  Conte chiarisce quello che potrebbe diventare l'ennesimo colpo di scena nella questione: «Pare che l'Ava, l'associazione veneta degli avicoltori, abbia individuato un nuovo sito per ospitare l'impianto di smaltimento della pollina. Si parla di Cavarzere, quindi ben distante da qui». L'assessore lascia quindi intendere che, qualora amministratori e allevatori convenissero su una nuova location per l'inceneritore, la giunta regionale potrebbe fare un passo indietro bocciando il sito di Motta d'Este. L'ipotesi di «delocalizzare» l'impianto era stata peraltro già avanzata dall'onorevole Paola Goisis, attaccata nelle ultime ore dall'assessore all'Ambiente di Este, Beatrice Andreose: «La Goisis continua a scendere in piazza per raccogliere firme, ma dovrebbe essere più trasparente con i cittadini: da parlamentare, ad aprile ha votato la legge che etichetta la pollina non più come rifiuto ma come biomassa. Un passaggio, questo, che ha dato il via al proliferare di progetti di inceneritori anche nel nostro territorio. Lei ha poteri legislativi, e allora intervenga in quest'ambito». (n.c.)
26 ottobre 2010

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