27 novembre 2010
domenica 19 dicembre 2010
Nella Bassa crescono i posti letto per anziani non autosufficienti
MONSELICE. La popolazione invecchia. Sindaci e Usl 17 corrono ai ripari. Entro il 2015 si assisterà ad un'impennata dei posti letto a disposizione degli anziani non autosufficienti. Nella Bassa si passerà dagli 811 posti attuali ai 1.306, con un incremento del 60%. Sarà pure raddoppiata la capacità di accoglienza dei centri diurni. E' quanto emerge dal Piano di Zona 2011-2015, approvato dalla Conferenza dei sindaci e presentato ieri. I numeri. Oggi i posti letto nei centri residenziali per anziani non autosufficienti sono 522 nel distretto Este-Montagnana e 289 nel Monselice-Conselve. Le strutture si trovano a Montagnana, Casale, Merlara, Este, Sant'Urbano, Monselice e Conselve. Entro il 2015 si passerà a 751 posti per il primo distretto e 555 per il secondo, con l'aggregazione delle strutture di Lozzo, Solesino, Galzignano e Bovolenta. La capacità dei centri diurni passerà da 105 posti a 205, grazie all'avvio di nuovi centri a Castelbaldo, Lozzo, Ponso, Monselice, Galzignano, Tribano e Anguillara. I costi. Un utente dei centri residenziali costa in media 2.400 euro al mese. Per il territorio dell'Usl 17 la Regione paga la quota sanitaria (più o meno 1.200 euro al mese) per 833 pazienti. Questo significa che 473 anziani devono pagarsi autonomamente l'intera quota o fare affidamento ai Comuni di residenza: il rischio è che mensilmente le municipalità debbano sborsare 470 mila euro. Perciò l'auspicio dei sindaci è che la Regione allarghi la quota dei posti accreditati. I commenti. «Vogliamo limitare i ricoveri in strutture residenziali, garantendo pure un'assistenza di qualità, attraverso una rete di servizi più capillari e in grado di sollevare le famiglie dalle incombenze più difficili, con un costo inferiore rispetto al ricovero», spiega Matteo Borin, direttore dei Servizi Socio-Sanitari dell'Usl 17. «Con il nuovo Piano abbiamo raggiunto un risultato importante - aggiunge il direttore generale Giovanni Pavesi - merito anche dei comuni». Nicola Cesaro DOPO I DANNI ARRECATI DALL'ALLUVIONE Riapre il ponte di Palugana sulla Sp 91 OSPEDALETTO. Torna alla normalità la viabilità nella Bassa, dopo gli stravolgimenti causati dall'alluvione. Da oggi è riaperto nei due sensi di marcia il ponte sullo scaricatore Brancaglia che si trova sulla Sp 91 a Palugana. Fino a ieri il passaggio era impedito ai mezzi pesanti ed era regolato da un semaforo. Qui la Provincia era intervenuta poiché, durante l'emergenza, erano state rilevate infiltrazioni d'acqua nei muri laterali del ponte. «Manutenzione straordinaria e urgente - ha spiegato l'assessore provinciale Domenico Riolfatto - I lavori di sostituzione dei mattoni danneggiati, la ristuccatura di tutte le fughe e il trattamento della superficie hanno richiesto una settimana di lavoro e 25 mila euro». In queste ore, a Saletto, dovrebbe riaprire il tratto di via Garzara che porta al ponte delle Caselle. (n.c.)
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