lunedì 27 dicembre 2010

«Sono vittime, regolarizzate questi immigrati»

Fonte Il Mattino di Padova

PADOVA. Doppiamente truffati dalla sanatoria 2009: perché riservata alle badanti e perché raggirati da un sedicente commercialista, Claudio Tinello (55 anni, di Este, non iscritto all'albo dei professionisti, arrestato nel dicembre dello scorso anno con l'accusa di aver truffato immigrati che speravano di essere regolarizzati) che gli ha portato via tra i mille e i 3 mila euro a testa.  E' questa la disgraziata vicenda di una cinquantina di extracomunitari nigeriani, senegalesi e dell'Africa del Nord. Per anni hanno lavorato in nero nelle campagne padovane, in fabbrica, nei ristoranti, nei cantieri con il miraggio del permesso di soggirno.  Quando l'anno scorso si è parlato di sanatoria hanno sperato nella regolarizzazione. Non sapevano fosse riservata alle colleghe colf. Così si sono affidati a Tinello e a mediatori e faccendieri del finto commercialista. Alcuni affaristi erano connazionali e truffare questi lavoratori clandestini è stato un gioco da ragazzi. Prima dovevano sborsare 500 euro per l'F24 (versamento unico per le imposte) con la promessa di un lavoro grazie ai tanti clienti del finto commercialista. Ovviamente non gratis: il presunto datore di lavoro, disponibile ad assumere personale, costava da mille a 3 mila euro. In media questi immigrati hanno perso 2 mila euro, con tanto di ricevute. Tinello sta scontando le sue pene in carcere. Il tribunale di Este lo ha condannato a più riprese per truffa, appropriazione indebita ed esercizio abusivo della professione. Ma i 50 lavoratori restano nel sommerso. La vicenda è seguita pro-bono dagli avvocati dell'associazione Razzismo stop. I casi presunti sono più di 500, per quelli noti i legali stanno cercando di ottenere il permesso di soggiorno attraverso l'articolo 18. Per chiunque volesse partecipare alle spese legali è aperto un fondo alla Banca Etica. (e.sci.)

PADOVA. La legge per l'emersione del lavoro irregolare per colf e badanti è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 4 agosto del 2009. Prevede che i datori di lavoro (italiani, cittadini europei o extracomunitari in possesso di carta di soggiorno) possano regolarizzare al massimo una colf e due badanti a testa per l'attività di assistenza nella residenza del datore di lavoro di un componente della famiglia con handicap o patologie, oppure per lavoro domestico. La dichiarazione di emersione richiedeva il pagamento di un contributo forfetario di 500 euro per ciascun lavoratore regolarizzato. Il contributo non è deducibile ai fini dell'imposta sul reddito.
22 dicembre 2010

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