domenica 19 dicembre 2010

Lega Nord, è saltato il direttivo

Fonte Il Mattino di Padova
Autore: Ernesto Milanesi

«Decapitato» il vertice cittadino della Lega Nord. Le dimissioni del direttivo hanno esautorato il segretario (e assessore provinciale) Leandro Comacchio.  Il Carroccio padovano, da settimane, è senza più una guida. E' così riesplosa la «guerra di successione» a Maurizio Conte, che ha lasciato il partito (ma non le poltrone nei CdA...) per diventare assessore regionale nella giunta Zaia. In città, vecchi militanti e nuovi amministratori sono in fibrillazione. Da Cittadella a Este, invece, si aggiornano strategia e tattica della stagione congressuale. Arianna Lazzarini, "terminale" di fiducia di Gobbo, ha il cellulare «bollente»; Federico Bricolo, senatore veronese e commissario provinciale, fatica a non intuire le faide; Massimo Bitonci, sindaco-deputato, è sempre più attivo ad ogni livello.  BLITZ. Dimissioni «pilotate» in particolare da Fabrizio Boron, presidente del CdQ 6. Il direttivo cittadino della Lega si è, di fatto, auto-azzerato: era composto da Pierpaolo Schiavolin (consigliere CdQ 3), Guido Marchioro (CdQ 5), Giorgio Bordin (CdQ 3), Gianbattista Baldan e Giuseppe Valmasoni. Di conseguenza, è «saltato» anche il segretario cittadino Comacchio attualmente senza più nessun potere a norma di statuto. Occorre rifare di sana pianta l'organigramma.  DUBBI. Ma in questo momento all'interno della Lega padovana nessuno sembra in grado nemmeno di certificare il numero degli iscritti. E soprattutto nessuno sa dire quando si andrà, finalmente, a congresso: passaggio indispensabile per «verificare» il vero peso politico delle diverse anime nel Carroccio.  RIFERIMENTI. Inossidabile è Mariella Mazzetto, capogruppo a palazzo Moroni. Alla luce dei fatti, la primadonna della Lega in Comune diventa «la più alta in grado» nel partito terremotato dalle divisioni personali prima ancora che «di linea». In alternativa, c'è il vice presidente della Provincia Roberto Marcato che ricopre il ruolo di responsabile degli enti locali: da tempo, si interessa di Padova...  DIETRO LE QUINTE. Agli analisti del potere non è sfuggito il gesto di Flavio Rodeghiero che ha lasciato in anticipo l'Esu. Nè la «lievitazione federalista» del professor Luca Antonini, costituzionalista del Bo e vice presidente della Fondazione della Sussidiarietà. Torna in primo piano anche l'avvocato Alberto Cartia. Senza dimenticare i «movimenti» nella sanità, gli ammiccamenti delle categorie economiche e il riposizionamento della Cisl.  «GUERRA». Nonostante il clima natalizio, nel «partito di lotta e di governo» tutti si preparano alla resa dei conti. Nel 2011, comunque vanno rinnovate tutte le segreterie della Lega. Dal più piccolo Comune fino a Padova, rimasta decapitata con il vincolo all'assoluto silenzio. Soltanto una volta completato il puzzle, il commissario Bricolo potrà farsi da parte per la nomina del nuovo segretario provinciale del Carroccio.  A meno che non si vada a votare per le Politiche: la guerra allora sarà sui parlamentari «nominati». E proprio la lista dei candidati per palazzo Moroni avrebbe innescato la miccia della «rivolta» nel direttivo cittadino.  

Nessun commento:

Posta un commento