venerdì 10 febbraio 2012

Sono 5 le domande per antenne Il Comune non si è opposto

 Fonte Il Mattino di Padova
di Francesca Segato
9 febbraio 2012

MONSELICE  Un'ondata di nuove antenne in arrivo. E' l'allarme lanciato dal consigliere della Nuova Monselice, Francesco Miazzi, che ha chiesto lumi agli uffici comunali, dopo le proteste dei residenti di via Granzette di Schiavonia che si sono visti sbucare un ripetitore davanti a casa. «Ci sono ben cinque nuove richieste avanzate dalle varie compagnie telefoniche – svela Miazzi – tutte protocollate tra fine luglio e fine ottobre 2011, che l’ufficio tecnico non ha minimamente contrastato, lasciando che passassero i termini del silenzio-assenso». Per l'antenna di Schiavonia, la richiesta della Telecom di istallare un palo poligonale alto 33 metri, risale al 29 luglio scorso. «E pur avendone facoltà, l’Ufficio tecnico non ha nemmeno risposto, non ha minimamente tentato di fermare questo procedimento – contesta Miazzi –. E non ha mosso un dito, nemmeno dopo la DIA avanzata dalla Vodafone che preannunciava l’installazione delle sue parabole sempre nel traliccio che Telecom aveva chiesto di costruire». Eppure, per Miazzi si potevano far valere due incongruenze: la fascia di rispetto stradale e la distanza dal metanodotto esistente. Di qui la richiesta al sindaco di emettere un'ordinanza di sospensione lavori: richiesta che avanzeranno, giovedì sera, i residenti riuniti in comitato, che saranno ricevuti dal primo cittadino. La mappa delle nuove antenne segna però anche altri tre nuovi siti. Uno è in via Trentino, dove la Ericcson ha chiesto di installare una nuova stazione radiobase, nei dintorni del Centro Riciclo, dove ci sono pure diverse case. Anche qui l’Istanza di Autorizzazione è stata presentata il 28 ottobre ed anche in questo caso sono già scaduti i termini dei 90 giorni stabiliti per il silenzio-assenso. Anche la Vodafone ha presentato una richiesta, per aggiungere altre parabole sul traliccio della stazione radiobase di via Puglia. E infine H3G ha chiesto di piazzare nuove parabole sul traliccio presente nella stazione ferroviaria. In tutti i casi, il silenzio-assenso è decorso, senza nessun segno di opposizione da parte del Comune.

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