lunedì 27 febbraio 2012
Piani di telefonia preparati da Polab
NAVACCHIO
Per decidere dove piazzare le antenne per i cellulari i Comuni possono fare da sé oppure rivolgersi a Polab.
Da sempre e rigorosamente dalla parte delle amministrazioni pubbliche, in nove anni questa azienda del Polo di Navacchio è divenuta leader del settore, collaborando con 14 Regioni e realizzando piani di telefonia mobile per oltre 400 comuni italiani. Anche per questo motivo, se oggi c’è bisogno di un esperto che sappia dare delucidazioni in materia di inquinamento da campi elettromagnetici, ecco che si chiama Alfio Turco, che di Polab è stato il fondatore assieme a Benedetto Michelozzi. Di pochi giorni fa l’ultimo intervento televisivo di Turco, ospite su Rai Uno della trasmissione “Occhio alla spesa”. «Quando si parla di inquinamento - ci spiega Turco - ci vengono subito in mente i rifiuti o le emissioni di gas inquinanti. Difficile che qualcuno pensi all’inquinamento da campo elettromagnetico, che spesso sottovalutato è invece sempre più presente nelle nostre case, generato dai cellulari ma anche dalle consolle di giochi, dal forno a microonde o dal semplice asciugacapelli».
Entrambi fisici, Turco e Michelozzi si avvicinarono al Polo Tecnologico nel 2001, con l’idea di fornire alle aziende del territorio servizi di qualificazione dei prodotti al fine della marcatura “CE”. Il Polo sostenne l’idea imprenditoriale dei due partecipando al 50 percento in Polab, che a partire dal 2003 iniziò ad occuparsi anche di consulenza e progettazione di piani di telefonia mobile per le amministrazioni pubbliche. «La normativa nazionale - dice in proposito Alfio Turco - prevede che le aziende di telefonia possano installare le antenne con grande libertà, qualora il Comune non si sia dotato di un piano per gli impianti di telefonia. Da qui la necessità dei Comuni di dotarsi di un piano, per garantire da un lato il più basso livello possibile di campo elettromagnetico, a tutela della salute dei cittadini, e dall’altro un’efficace copertura del territorio e della rete, nell’interesse tanto dei cittadini quanto dei gestori di telefonia». C’è da dire che la presenza del Polo all’interno di Polab ha fin dall’inizio favorito l’affidabilità dell’azienda presso le pubbliche amministrazioni. Al rigore scientifico sono state aggiunte garanzie di imparzialità e di tutela per il cittadino e per il territorio, tanto che ancora oggi qualsiasi commissione proposta dalle aziende telefoniche viene categoricamente rifiutata. «Le richieste non sono mancate - assicura il fisico di Navacchio - ma ogni volta abbiamo gentilmente rifiutato l’offerta». Nel ripercorrere la storia di Polab, Alessandro Giari non ha esitato a definire questa azienda un fiore all’occhiello del territorio, oltre che del Polo. «Anche senza arrivare a decine di miliardi di fatturato - ha commentato il presidente del Polo di Navacchio - Polab è senz’altro un’azienda consolidata e di successo, rappresentativa per il territorio e da sempre un modello all’interno del Polo».
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