venerdì 10 febbraio 2012

Con il silenzio-assenso del Comune Antenna selvaggia, altri cinque impianti

Fonte Il Gazzettino
9 febbraio 2012

 Monselice
Spuntano come funghi le nuove antenne sul territorio comunale di Monselice. Almeno stando alla documentazione archiviata negli uffici comunali, secondo la quale ci sono addirittura cinque nuove richieste avanzate da diversi operatori di telefonia tra fine luglio e fine ottobre 2011. Tutte passate incontrastate, essendo trascorsi i 90 giorni di silenzio-assenso senza che l'ufficio tecnico palesasse la minima perplessità. Il caso più eclatante è forse dato dal nuovo impianto di via Granzette: 33 metri di antenna di Telecom su un terreno agricolo a una distanza davvero minima dalle abitazioni, a cui per di più si aggiungerebbero le parabole della Vodafone, come da richiesta pervenuta tramite Dia. La base è già stata installata e a breve potrebbe sorgere l'antenna vera e propria. Se il traliccio di via Granzette ha portato alla creazione di un comitato spontaneo costituito dai residenti, chissà cosa potrebbe succedere per la nuova antenna prevista in viale Trentino, vicino al Centro Riciclo, dove la pazienza dei cittadini è già messa a dura prova dalle attività industriali presenti. L'istanza di autorizzazione è stata presentata lo scorso 28 ottobre, ma a lasciare perplessi è l'area scelta per erigere l'impianto. Si tratterebbe infatti di un'area privata che avrebbe dovuto essere acquistata dal Comune stesso nell'ambito del piano di lottizzazione della zona industriale. Secondo i ben informati le trattative sarebbero paradossalmente ancora in corso. Un'altra Dia è stata invece presentata dalla Vodafone per poter aggiungere nuove parabole sul traliccio già esistente in via Puglia, sempre in zona industriale. Cambiando zona non cambia affatto la procedura adottata. La quinta richiesta è stata presentata da H3g e riguarda la richiesta di una razionalizzazione, e quindi di nuove parabole, sul traliccio presente nella stazione ferroviaria. Anche in questo caso, trascorsi i termini del silenzio-assenzio, l'installazione sarebbe ormai inevitabile e questione solo di giorni.

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