domenica 8 gennaio 2012

Rifiuti Urbani - Piano Provinciale 2010-2019

La Giunta provinciale ha approvato le linee strategiche che guideranno la redazione finale del Piano provinciale dei rifiuti urbani nel periodo 2010-2019. Lo scenario futuro e la relativa pianificazione per i prossimi anni sono stati presentati dalla presidente della Provincia Barbara Degani, dal vice presidente Roberto Marcato, dall’assessore provinciale all’Ambiente Mauro Fecchio e dall’assessore Leandro Comacchio.
Ad aprile 2009 il Consiglio provinciale aveva adottato il Documento preliminare del Piano di gestione dei rifiuti urbani per il periodo 2010-2019. Sulla base degli indirizzi individuati, delle osservazioni recepite, degli incontri preliminari effettuati con le autorità di Bacino e degli sviluppi successivi, sono state delineate le linee strategiche per la predisposizione della versione finale del Piano. “Il nostro obiettivo – ha chiarito la presidente Degani – è quello di chiudere alcune ferite aperte del nostro territorio. Per questo nel Piano è prevista la chiusura delle discariche di Campodarsego e Ponte San Nicolò. Altro proposito è quello di arrivare ad una tariffa unica, in tutta la provincia, per la gestione dei rifiuti, abbassando le zone in cui era troppo elevata, come ad esempio, la città”.
Tra gli obiettivi c’è anche quello di assicurare l’autosufficienza nello smaltimento mediante il termovalorizzatore di Padova quale impianto primario per la gestione dei rifiuti urbani provinciali e attraverso un sistema integrato basato su impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti.Di fatto – ha spiegato il vicepresidente Marcato – grazie a questo piano strategico siamo autosufficienti e andremo via via a ridurre la presenza di discariche fino ad eliminarle. In più la tariffa non avrà oscillazioni: perciò cambiare sistema di gestione, essere autosufficienti e mantenere costi bassi era una sfida complessa, ma l’abbiamo vinta”.
La previsione strategica parte dallo scenario registrato durante il 2010 che ha visto l’incremento della produzione rispetto agli anni precedenti in linea con il trend del passato. Per questo ci si attende che da qui al 2019 l’andamento proseguirà di pari passo con l’aumento della popolazione e della produzione pro-capite. Entro il 31 dicembre 2012 dovrebbe inoltre essere raggiunta una percentuale media provinciale di raccolta differenziata pari al 65% e lo smaltimento dei rifiuti non riciclabile si prevede venga assicurato in via prioritaria dall’impianto di termovalorizzazione di Padova, con una riduzione dello smaltimento in discarica. “Il Piano che abbiamo presentato – ha sottolineato l’assessore Fecchio – è molto articolato e, a favore dei cittadini prevede l’armonizzazione delle tariffe, in particolare quelle del Bacino Padova2, senza aumentarle negli altri. Prevede, poi, un aumento della raccolta differenziata sia in provincia, che in città ed un utilizzo strategico del termovalorizzatore di San Lazzaro”.
Sulla base dello scenario delineato, è stata confermata la suddivisione in tre fasi già inserita nel Piano preliminare:
-La prima riprende quanto avvenuto nel 2010 con un raccolta differenziata del 60% a livello provinciale e l’avvio della terza linea del termovalorizzatore di Padova.
-    La seconda fase è relativa agli anni 2011-2014 e prevede che dal 64% di raccolta differenziata a livello provinciale, si arrivi al 65% entro il 31 dicembre del 2012. In questo arco di tempo ci sarà la chiusura della discarica di Campodarsego e l’ampliamento di quella di Este, sebbene la volumetria sarà ridotta rispetto ai 430mila metri cubi previsti dalla Provincia.
-    Nella terza fase (2015-2019) si punta a superare il 66% nella raccolta differenziata provinciale. In questi anni si va verso l’esaurimento della discarica di Sant’Urbano e il mantenimento solo di quella di Este.

Per quanto riguarda gli impianti, il termovalorizzatore di Padova resterà quello prioritario, ma sono confermati strategici per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti anche:
-    Camposampiero, Este e Vigonza (biotrattamento);
-    Campodarsego, Este e San Giorgio delle Pertiche (frazione secca);
-    Limena per il recupero rifiuti da spazzamento stradale;
-    le discariche di Este e Sant’Urbano oltre che di Camposarsego, fino ad esaurimento delle volumetrie autorizzate (entro l’estate 2012).

Rispetto alla situazione impiantistica prevista dal Documento preliminare del piano sono state aggiunte le seguenti modifiche:
-    viene escluso l’impianto di selezione di Monselice poiché ci sarà la razionalizzazione di quello di Este;
-    è esclusa la discarica di Ponte San Nicolò per un volume di 300mila metri cubi perché non è più ritenuta strategica nella gestione dei rifiuti urbani;
-    viene limitata la volumetria della discarica di Este rispetto ai 430mila metri cubi indicati dal Consiglio Provinciale con il Documento preliminare del piano. La nuova volumetria è fissata a 350mila metri cubi corrispondente a circa 280mila tonnellate che rappresentano la quantità sufficiente per garantire lo smaltimento dei rifiuti del Bacino Padova 3 secondo la produzione di piano e comunque mantenendo inalterata la quantità smaltita;
-    è prevista la realizzazione di un impianto di biotrattamento a Padova, nell’area di Ca’ Nordio, della potenzialità di 37.500 tonnellate l’anno a servizio dell’area centrale di Padova;
-    si punterà a valorizzare la discarica di Sant’Urbano quale impianto strategico nelle situazioni di emergenza. Tutto ciò anche in considerazione di tempi ipotizzabili per l’ampliamento della discarica di Este nonché per lo smaltimento dei rifiuti non conferibili al termovalorizzatore (ad esempio rifiuti ingombranti o quelli da spazzamento stradale non recuperabili), nonché come supporto allo smaltimento dei rifiuti del Bacino Padova 3 per limitare la movimentazione degli scarti da smaltire nella discarica di Este.

Infine, dal 1 gennaio 2012 i rifiuti non recuperabili del Bacino Padova 4 saranno conferiti al termovalorizzatore di Padova. Analogamente, già dalla stessa data, parte dei rifiuti del Bacino Padova 1 inizieranno ad essere trasferiti al medesimo termovalorizzatore, in attesa della chiusura della discarica di Campodarsego prevista per l’estate 2012. Quando ciò avverrà, tutti i rifiuti non recuperabili del Bacino Padova 1 verranno inviati al termovalorizzatore di Padova. Nel 2012 viene di conseguenza avviata una fase di omogeneizzazione delle tariffe di conferimento al termovalorizzatore.

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