Fonte Il Mattino di Padova
Approvata in commissione la proposta di legge del Pd, che era stata poi
sottoscritta anche dall’assessore Pdl Maria Luisa Coppola. Un freno al
rischio subsistenza
PADOVA. Stop alle trivellazioni nella Bassa Padovana:passa in
commissione ambiente della Regione il progetto di legge statale contro
il rischio subsidenza. Un sì bipartisan, visto che il progetto di legge
era stato presentato il il 15 settembre scorso dai consiglieri del
Partito Democratico, con primo firmatario Graziano Azzalin, ma poi si
era aggiunta anche l’assessore Marialuisa Coppola del Pdl. Il disegno
di legge ha un unico articolo e prevede di prevenire e tutelare i
territori delle province di Padova, Rovigo e Venezia da quel particolare
fenomeno geologico chiamato subsidenza, consistente in un progressivo e
inesorabile abbassamento del terreno con pesanti ricadute sull’assetto
idraulico, geologico e di tutela del territorio, il cui rischio – è
assodato – aumenta esponenzialmente in caso di trivellazioni ed
estrazioni di fluidi dal sottosuolo.
Insomma un limite all’estrazione degli idrocarburi dal
sottosuolo, anteponendo prima di tutto la sicurezza e la tutela di un
territorio fragile, già pesantemente sfruttato e compromesso e che come
ha dimostrato l’alluvione dello scorso anno ha degli evidenti problemi
dal punto di vista idrogeologico che poi finiscono col ricadere sulla
vita, il lavoro e le abitazioni dei cittadini. “Questo perché,
nonostante sia dimostrato che la subsidenza antropica ha delle
conseguenze devastanti sul nostro territorio, negli ultimi anni, per
necessità energetiche, sono stati progettati e avviati interventi di
prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi da parte di compagnie
private” spiega il consigliere del Pd Piero Ruzzante.
Per quanto riguarda la provincia di Padova, l’area interessata è
quella della Bassa, con le trivellazioni portate avanti in particolare
dalla società americana, la AleAnna Resources, LLC, con sede operativa
nello stato del Texas e con una sede secondaria a Matera, che ha
ottenuto dal ministero tre permessi di ricerca di cui due riguardano le
aree dei comuni padovani. Nell’area “Le Saline” sono compresi i
comuni di Casale di Scodosia, Castelbaldo, Granze, Masi, Megliadino San
Vitale, Merlara, Piacenza d’Adige, Ponso, Sant’Elena, Santa Margherita
d’Adige, Sant’Urbano. A questi comuni si aggiungano quelli compresi
nell’area del secondo permesso di ricerca, denominata “Treponti”: si
tratta di Agna, Anguillara Veneta, Bagnoli di Sopra, Boara Pisani,
Granze, Pozzonovo, Solesino, Stanghella, Tribano, Vescovana.
“La commissione ambiente del consiglio regionale ha approvato
all'unanimità la proposta di legge - spiega Ruzzante - Ora ci
auguriamo venga rapidamente approvata in consiglio, è comunque un'ottima
notizia per i cittadini della bassa padovana ed è la dimostrazione che
la posizione intransigente assunta dal Pd è stata condivisa anche dalle
forze di maggioranza".
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