sabato 4 giugno 2011

Rifiuti, tre ore d'attesa allo sportello

Fonte il Mattino di Padova
di E. Livieri
25 maggio 2011

PIOVE DI SACCO. Si candida a pieno titolo all'oscar dei disservizi lo sportello Padova 3 di via Borgo Rossi: in una stanza di pochi metri quadrati si trovano ogni giorno ammassate almeno una ventina di persone, servite a ritmo che definire lento è un eufemismo, da un'unica addetta.  Il primo ostacolo è costituito dal parcheggio: tutt'intorno all'ufficio i negozi hanno affisso cartelli di divieto di sosta altrimenti gli utenti Padova 3 li occupavano per ore. E però da qualche parte l'auto bisogna lasciarla e viene indicata via Piron che non è proprio a due passi.  E una volta entrati allo sportello le attese, nel caldo soffocante e l'aria irrespirabile, raggiungono anche tre ore. Molte persone, arrabbiate e spazientite, se ne vanno prima che arrivi il loro turno. Dopo mesi dall'attivazione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti con le tessere magnetiche che contano gli svuotamenti di ogni utenza, i disagi e i problemi non sono minimamente diminuiti. Anzi.  Alle 10 di ieri mattina, per esempio, nel minuscolo ufficio c'erano oltre venti persone e non per tutte c'erano sedie. C'era una sola addetta che svolgeva le varie pratiche, dai contratti per i nuovi residenti, alle variazioni di chi rinuncia alla raccolta dell'umido e del verde, alle richieste o restituzioni di bidoni e tessere.  Il fatto è che ci sono pratiche che richiedono pochi minuti e altre invece che si dilungano anche per venti minuti o mezz'ora. «E' una cosa scandalosa - il commento di Ernesto Trovò - come si può mettere un solo addetto per far fronte a una mole di lavoro che appare evidente a chiunque richiederne almeno due o tre? La stanza è troppo piccola, manca l'aria dentro, la gente se ne va prima di essere servita perché non ce la fa più». «Ho aspettato dalle 10 a mezzogiorno per consegnare il contratto firmato da mio marito e due ore le avevo aspettate una settimana fa per avere il modulo - lamentela una signora - devo credere che nel 2011 non si riesca ad organizzare in maniera più efficiente un servizio come questo?».  «Vivo in un appartamento senza un metro di verde e mi hanno consegnato a domicilio un bidone gigante per la raccolta di erba e ramaglie di cui non so cosa fare», un altro sfogo. In questi giorni stanno arrivando anche le prime rate della tariffa per i rifiuti: gli errori, manco a dirlo, abbondano. Chi ha disattivato alcuni servizi, per esempio, se li ritrova calcolati in fattura. E deve mettere in conto di perdere un'altra mezza giornata di lavoro per recarsi allo sportello che, ovviamente, il sabato è chiuso. Poi dicono che è colpa delle gente che affolla inutilmente l'ufficio, che basta chiamare il numero verde. Peccato che, quando funziona, l'unica risposta che ci si sente dire è che bisogna rivolgersi allo sportello.  

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