Fonte La Nuova di Venezia
di Francesco Furlan
20 luglio 2013
Il percorso è ancora lungo, ma i paletti sono stati conficcati nel
terreno. Ieri mattina la giunta ha approvato il piano tariffario della
Tares (la nuova tariffa dei rifiuti) che ora dovrà passare l’esame delle
commissioni prima di approdare, la settimana prossima, in consiglio
comunale per il voto definitivo, dopo che lunedì è stato votato il piano
finanziario da 96 milioni di euro. La ripartizione tariffaria della
Tares ai tempi delle crisi prevede alcune novità, a partire da quel
milione di euro che dovrebbero saltar fuori proprio dalla Tares e che
invece metterà il Comune. Esentati dal pagamento della Tares saranno le
famiglie in maggiore difficoltà economiche, le scuole paritarie, come
era stato sollecitato da consiglieri come Cesare Campa e Renzo Scarpa, e
le associazioni o le realtà impegnate nelle attività sociali. Tra le
novità introdotte gli sgravi per i negozi di vicinato, anche a Mestre.
Fino ad ora la riduzione, del 50%, valeva solo per i negozi di vicinato
del centro storico, così da sostenere il piccolo commercio in una città
come Venezia, mentre con la nuove tariffe Tares lo sconto sarà spalmato
anche sui negozi mestrini, per cui sia in centro storico che a Mestre ci
sarà una riduzione del 25%. Tra le altre novità che riguardano i
commercianti anche la possibilità di ridurre la superficie del locale
usata per il calcolo della tariffa qualora non si usassero tutti gli
spazi. Un esempio: se una pizzeria ha una superficie di 100 metri
quadrati ma, a causa della crisi, usa una sola sala da 50 metri
quadrati, solo quest’ultima superficie verrà presa in considerazione ai
fini del calcolo Tares. «Una possibilità già prevista per le attività
stagionali» spiega l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin «ma che
abbiamo deciso di allargare a tutti i locali, considerato il periodo di
crisi».
La giunta ha cercato di venire incontro ai titolari di
quelle attività, come i campeggi e gli stabilimenti balneari, che
rischiano di dover fare i conti, in base ai nuovi calcoli imposti dalla
legge, con aumenti stellari della tariffa. Per cercare di ridurli, anche
in questo caso, Ca’ Farsetti ha pensato di ridurre la superficie presa
in considerazione ai fini del calcolo. «Abbiamo lavorato per ridurre le
superfici di calcolo del 30% eliminando quelle aree che effettivamente
non possono essere considerati produttrici di rifiuti come, nei
campeggi, i vialetti interni per spostarsi tra le piazzole», spiega il
vicesindaco e assessore al Bilancio, Sandro Simionato, che aggiunge:
«Per ciò che riguarda le famiglie, secondo i nostri calcoli, mediamente
non ci saranno aumenti rispetto al passato».
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