domenica 21 luglio 2013

Nuova Tares, pronte le tariffe Sgravi per un milione di euro - Venezia

Fonte La Nuova di Venezia
di Francesco Furlan
20 luglio 2013

Il percorso è ancora lungo, ma i paletti sono stati conficcati nel terreno. Ieri mattina la giunta ha approvato il piano tariffario della Tares (la nuova tariffa dei rifiuti) che ora dovrà passare l’esame delle commissioni prima di approdare, la settimana prossima, in consiglio comunale per il voto definitivo, dopo che lunedì è stato votato il piano finanziario da 96 milioni di euro. La ripartizione tariffaria della Tares ai tempi delle crisi prevede alcune novità, a partire da quel milione di euro che dovrebbero saltar fuori proprio dalla Tares e che invece metterà il Comune. Esentati dal pagamento della Tares saranno le famiglie in maggiore difficoltà economiche, le scuole paritarie, come era stato sollecitato da consiglieri come Cesare Campa e Renzo Scarpa, e le associazioni o le realtà impegnate nelle attività sociali. Tra le novità introdotte gli sgravi per i negozi di vicinato, anche a Mestre. Fino ad ora la riduzione, del 50%, valeva solo per i negozi di vicinato del centro storico, così da sostenere il piccolo commercio in una città come Venezia, mentre con la nuove tariffe Tares lo sconto sarà spalmato anche sui negozi mestrini, per cui sia in centro storico che a Mestre ci sarà una riduzione del 25%. Tra le altre novità che riguardano i commercianti anche la possibilità di ridurre la superficie del locale usata per il calcolo della tariffa qualora non si usassero tutti gli spazi. Un esempio: se una pizzeria ha una superficie di 100 metri quadrati ma, a causa della crisi, usa una sola sala da 50 metri quadrati, solo quest’ultima superficie verrà presa in considerazione ai fini del calcolo Tares. «Una possibilità già prevista per le attività stagionali» spiega l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin «ma che abbiamo deciso di allargare a tutti i locali, considerato il periodo di crisi».
La giunta ha cercato di venire incontro ai titolari di quelle attività, come i campeggi e gli stabilimenti balneari, che rischiano di dover fare i conti, in base ai nuovi calcoli imposti dalla legge, con aumenti stellari della tariffa. Per cercare di ridurli, anche in questo caso, Ca’ Farsetti ha pensato di ridurre la superficie presa in considerazione ai fini del calcolo. «Abbiamo lavorato per ridurre le superfici di calcolo del 30% eliminando quelle aree che effettivamente non possono essere considerati produttrici di rifiuti come, nei campeggi, i vialetti interni per spostarsi tra le piazzole», spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio, Sandro Simionato, che aggiunge: «Per ciò che riguarda le famiglie, secondo i nostri calcoli, mediamente non ci saranno aumenti rispetto al passato».

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