Fonte La Nuova di Venezia
di FDG
29 giugno 2013
MIRANO. «Aumenti contenuti e molte agevolazioni, anche grazie ai
cassonetti a calotta». Così il centrosinistra sulla Tares, ma in
Consiglio è comunque battaglia per approvare il regolamento sulle
tariffe. «La logica che chi produce più rifiuti deve pagare di più»,
spiega il sindaco Maria Rosa Pavanello, «rischiava di andare a discapito
delle famiglie numerose. Abbiamo scelto così di tutelare le utenze
domestiche, per non incidere sulla quotidianità dei cittadini». Nel
provvedimento sono contenuti sgravi per i nuclei familiari composti da
una sola persona, anziani over-75 e disabili. «Abbiamo mantenuto
l’aumento medio al +3,58% rispetto alla vecchia Tarsu: un risultato che
si pone in contrasto rispetto alla tendenza nel resto del Paese e in cui
va letta la volontà di essere sostegno per i cittadini e le attività
produttive». La minoranza però non fa sconti. Per Marina Balleello
(Pdl), Marco Marchiori (M5s) e Giampietro Saccon (Lega): «Non sono
arrivate soluzioni innovative nella gestione dei rifiuti, né benefici
ambientali ed economici a vantaggio dei miranesi». (f.d.g.)
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domenica 21 luglio 2013
Tares, 980 famiglie pagheranno di meno
Fonte La Nuova di Venezia
di GP Del Gallo
19 luglio 2013
CINTO. Il Commissario Natalino Domenico Manno ha le tariffe Tares pronte. Dalla prossima settimana perciò le famiglie riceveranno la comunicazione di quanto dovranno pagare con la Tares, la nuova tariffa sui rifiuti che ingloba al suo interno anche altri servizi al cittadino. Delle 1337 famiglie cintesi, ben 980 pagheranno un importo inferiore a quello dello scorso anno, 210 nuclei famigliari avranno un aumento del 5%, mentre i 147 più “siori” avranno un aumento dal 6% fino al 25% sempre prendendo come base di calcolo, l'importo dello scorso anno ed i 0,30 cents/m2 obbligatori per legge. Ma il Commissario Natalino Manno, è intervenuto anche sugli importi dovuti dai 98 locali pubblici, approvando una riduzione in base alle categorie merceologiche ed alla superficie occupata, che arriverà al 45%. L'operato del Commissario Manno, forte di trascorse esperienze analoghe , non conosce incertezze: «Cinto è un piccolo comune che funziona e dove non ho riscontrato situazioni di particolari criticità», spiega il dottor Manno, «ma certo è che non bisognerà perdere i finanziamenti, perciò come Commissario sto portando a termine quei lavori che hanno ormai la copertura finanziaria come la pista ciclabile, oltre al già deliberato contributo di 800.000 euro per i comuni di confine». Manno ha poi notato qualche piccolo problema nel Bilancio «Quindi», ha detto, «mi vedrò costretto ad apportare alcune modifiche». «Verranno valorizzate tutte le associazioni di volontariato» spiega il Commissario, «e sul centro prelievi ho già alcuni nomi di infermieri disponibili con i quali il Comune potrà sottoscrivere una convenzione mentre per Casa di riposo la situazione è più complessa a causa di una vertenza legale».
di GP Del Gallo
19 luglio 2013
CINTO. Il Commissario Natalino Domenico Manno ha le tariffe Tares pronte. Dalla prossima settimana perciò le famiglie riceveranno la comunicazione di quanto dovranno pagare con la Tares, la nuova tariffa sui rifiuti che ingloba al suo interno anche altri servizi al cittadino. Delle 1337 famiglie cintesi, ben 980 pagheranno un importo inferiore a quello dello scorso anno, 210 nuclei famigliari avranno un aumento del 5%, mentre i 147 più “siori” avranno un aumento dal 6% fino al 25% sempre prendendo come base di calcolo, l'importo dello scorso anno ed i 0,30 cents/m2 obbligatori per legge. Ma il Commissario Natalino Manno, è intervenuto anche sugli importi dovuti dai 98 locali pubblici, approvando una riduzione in base alle categorie merceologiche ed alla superficie occupata, che arriverà al 45%. L'operato del Commissario Manno, forte di trascorse esperienze analoghe , non conosce incertezze: «Cinto è un piccolo comune che funziona e dove non ho riscontrato situazioni di particolari criticità», spiega il dottor Manno, «ma certo è che non bisognerà perdere i finanziamenti, perciò come Commissario sto portando a termine quei lavori che hanno ormai la copertura finanziaria come la pista ciclabile, oltre al già deliberato contributo di 800.000 euro per i comuni di confine». Manno ha poi notato qualche piccolo problema nel Bilancio «Quindi», ha detto, «mi vedrò costretto ad apportare alcune modifiche». «Verranno valorizzate tutte le associazioni di volontariato» spiega il Commissario, «e sul centro prelievi ho già alcuni nomi di infermieri disponibili con i quali il Comune potrà sottoscrivere una convenzione mentre per Casa di riposo la situazione è più complessa a causa di una vertenza legale».
Nuova Tares, pronte le tariffe Sgravi per un milione di euro - Venezia
Fonte La Nuova di Venezia
di Francesco Furlan
20 luglio 2013
Il percorso è ancora lungo, ma i paletti sono stati conficcati nel terreno. Ieri mattina la giunta ha approvato il piano tariffario della Tares (la nuova tariffa dei rifiuti) che ora dovrà passare l’esame delle commissioni prima di approdare, la settimana prossima, in consiglio comunale per il voto definitivo, dopo che lunedì è stato votato il piano finanziario da 96 milioni di euro. La ripartizione tariffaria della Tares ai tempi delle crisi prevede alcune novità, a partire da quel milione di euro che dovrebbero saltar fuori proprio dalla Tares e che invece metterà il Comune. Esentati dal pagamento della Tares saranno le famiglie in maggiore difficoltà economiche, le scuole paritarie, come era stato sollecitato da consiglieri come Cesare Campa e Renzo Scarpa, e le associazioni o le realtà impegnate nelle attività sociali. Tra le novità introdotte gli sgravi per i negozi di vicinato, anche a Mestre. Fino ad ora la riduzione, del 50%, valeva solo per i negozi di vicinato del centro storico, così da sostenere il piccolo commercio in una città come Venezia, mentre con la nuove tariffe Tares lo sconto sarà spalmato anche sui negozi mestrini, per cui sia in centro storico che a Mestre ci sarà una riduzione del 25%. Tra le altre novità che riguardano i commercianti anche la possibilità di ridurre la superficie del locale usata per il calcolo della tariffa qualora non si usassero tutti gli spazi. Un esempio: se una pizzeria ha una superficie di 100 metri quadrati ma, a causa della crisi, usa una sola sala da 50 metri quadrati, solo quest’ultima superficie verrà presa in considerazione ai fini del calcolo Tares. «Una possibilità già prevista per le attività stagionali» spiega l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin «ma che abbiamo deciso di allargare a tutti i locali, considerato il periodo di crisi».
La giunta ha cercato di venire incontro ai titolari di quelle attività, come i campeggi e gli stabilimenti balneari, che rischiano di dover fare i conti, in base ai nuovi calcoli imposti dalla legge, con aumenti stellari della tariffa. Per cercare di ridurli, anche in questo caso, Ca’ Farsetti ha pensato di ridurre la superficie presa in considerazione ai fini del calcolo. «Abbiamo lavorato per ridurre le superfici di calcolo del 30% eliminando quelle aree che effettivamente non possono essere considerati produttrici di rifiuti come, nei campeggi, i vialetti interni per spostarsi tra le piazzole», spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio, Sandro Simionato, che aggiunge: «Per ciò che riguarda le famiglie, secondo i nostri calcoli, mediamente non ci saranno aumenti rispetto al passato».
di Francesco Furlan
20 luglio 2013
Il percorso è ancora lungo, ma i paletti sono stati conficcati nel terreno. Ieri mattina la giunta ha approvato il piano tariffario della Tares (la nuova tariffa dei rifiuti) che ora dovrà passare l’esame delle commissioni prima di approdare, la settimana prossima, in consiglio comunale per il voto definitivo, dopo che lunedì è stato votato il piano finanziario da 96 milioni di euro. La ripartizione tariffaria della Tares ai tempi delle crisi prevede alcune novità, a partire da quel milione di euro che dovrebbero saltar fuori proprio dalla Tares e che invece metterà il Comune. Esentati dal pagamento della Tares saranno le famiglie in maggiore difficoltà economiche, le scuole paritarie, come era stato sollecitato da consiglieri come Cesare Campa e Renzo Scarpa, e le associazioni o le realtà impegnate nelle attività sociali. Tra le novità introdotte gli sgravi per i negozi di vicinato, anche a Mestre. Fino ad ora la riduzione, del 50%, valeva solo per i negozi di vicinato del centro storico, così da sostenere il piccolo commercio in una città come Venezia, mentre con la nuove tariffe Tares lo sconto sarà spalmato anche sui negozi mestrini, per cui sia in centro storico che a Mestre ci sarà una riduzione del 25%. Tra le altre novità che riguardano i commercianti anche la possibilità di ridurre la superficie del locale usata per il calcolo della tariffa qualora non si usassero tutti gli spazi. Un esempio: se una pizzeria ha una superficie di 100 metri quadrati ma, a causa della crisi, usa una sola sala da 50 metri quadrati, solo quest’ultima superficie verrà presa in considerazione ai fini del calcolo Tares. «Una possibilità già prevista per le attività stagionali» spiega l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin «ma che abbiamo deciso di allargare a tutti i locali, considerato il periodo di crisi».
La giunta ha cercato di venire incontro ai titolari di quelle attività, come i campeggi e gli stabilimenti balneari, che rischiano di dover fare i conti, in base ai nuovi calcoli imposti dalla legge, con aumenti stellari della tariffa. Per cercare di ridurli, anche in questo caso, Ca’ Farsetti ha pensato di ridurre la superficie presa in considerazione ai fini del calcolo. «Abbiamo lavorato per ridurre le superfici di calcolo del 30% eliminando quelle aree che effettivamente non possono essere considerati produttrici di rifiuti come, nei campeggi, i vialetti interni per spostarsi tra le piazzole», spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio, Sandro Simionato, che aggiunge: «Per ciò che riguarda le famiglie, secondo i nostri calcoli, mediamente non ci saranno aumenti rispetto al passato».
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