Fonte Il Gazzettino
di Ferdinando Garavello
2 luglio 2011
Signori, si ricicla. Applausi a scena aperta per i dati, diffusi ieri dal Bacino Padova3, riguardanti le informazioni e le medie sulla raccolta di rifiuti nella bassa padovana. Sette Comuni possono vantare più del 75 per cento di «prodotto» riciclabile conferito. Si tratta di Battaglia Terme (77,7%), Vescovana (77,5%), Solesino (77,1%), Piacenza d'Adige (77%) e Vighizzolo d'Este (76,5%). 13 località sono tra il 70% e il 75%, e 14 sono tra il 65% e il 70%. e 3 si attestano tra il 60% e il 65%. La media del bacino si colloca quindi al 70,9%: ai primi posti a livello nazionale.
Il rapporto pubblicato dall'ente sviscera accuratamente ogni aspetto legato alle abitudini dei residenti dell'area a sud del capoluogo, che producono quotidianamente un chilo e tre etti di «scoasse». Ogni abitante della bassa è responsabile, a fine anno, della produzione di quasi mezza tonnellata di rifiuti.
Solesino si merita la medaglia d'oro per chili al giorno pro capite: 2,19. Seguono Piacenza d'Adige (1,88), Monselice (1,74), Megliadino San Fidenzio (1,69) ed Este (1,62). I più virtuosi sono invece gli abitanti di Barbona, che si fermano a quota sette etti. Sotto il chilo rimangono pure Sant'Urbano, Megliadino San Vitale e Arquà Petrarca. Barbona capeggia anche la classifica del minor apporto di secco non riciclabile con un invidiabile pacchettino del peso di due etti al giorno. Vescovana (0,22), Sant'Urbano (0,23), Carceri (0,25) e Megliadino San Vitale (0,25) rimangono abbondantemente sotto la media di bacino, che è circa di 4 etti. Per quanto concerne invece i rifiuti recuperabili la palma va a Solesino, che doppia quasi la media della zona con un chilo e sei etti al dì.
Il documento passa poi a valutare il lavoro in discarica. La parte non riciclabile che viene smaltita nelle strutture è composta dall'80 per cento di secco, dal 9 per cento di ingombranti e dal 6 per cento di materiale da spazzamento. Sul versante del compostaggio l'umido è il 46% mentre il verde è il 53%. I costi per i cittadini sono fra i più bassi del Veneto.
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