domenica 15 maggio 2011

I comitati: «Presi in giro i cittadini»

 Fonte Il Mattino di Padova

«Attenzione altissima» da parte della Regione sulla questione dei rifiuti campani bruciati dall'inceneritore di Camin. L'assessore all'Ambiente regionale Maurizio Conte è chiaro. «Noi non sapevamo cosa fossero: lo spostamento di questo tipo di rifiuti è liberalizzato nel territorio - spiega - però faremo tutte le verifiche, contatteremo anche la Regione Campania, affinché ci diano i dati dell'impianto che ha preparato i rifiuti da mandare a Padova». Anche l'Arpav è stata mobilitata: «Faremo altre valutazioni a campione sui rifiuti che arrivano, non vorremmo ci fosse l'escamotage per far arrivare quello che per noi è rifiuto urbano senza le autorizzazioni. Se ci sono state anomalie, interverremo».  L'assessore all'Ambiente del Comune, Alessandro Zan, chiama in causa proprio Conte: «Sono stupito che dica di non sapere nulla, è la Regione che ha dato l'autorizzazione Aia per lo smaltimento di questi rifiuti». Un appello anche alla Provincia: «Si approvi rapidamente il piano dei rifiuti che sancisca la chiusura della discarica di Campodarsego: una parte di quei rifiuti potrebbe essere bruciata dal nostro inceneritore, che si limiterebbe così a quanto proviene dalla nostra Provincia».  Da Zan arriva però anche un appunto ad AcegasAps, la municipalizzata padovano-triestina. «Non fa bene al nostro rapporto di fiducia il fatto che non fossimo stati avvertiti di questi rifiuti - conclude l'esponente di Sel - è stato creato anche un apposito osservatorio sull'inceneritore assieme al Quartiere 3 proprio per avere la massima trasparenza».  Calma le acque invece il vicesindaco Ivo Rossi. «Il punto fondamentale per noi è che le emissioni dell'inceneritore siano pulite - spiega - e su questo abbiamo certificazioni giornaliere. Poi quello dei rifiuti è un mercato libero: che arrivino da via del Bigolo o dalla Campania è secondario, importante è la salute dei cittadini, garantita dall'inceneritore padovano». Per Rossi si è trattato di una situazione temporanea: «Abbiamo bisogno di garantire massima efficienza all'inceneritore: evidentemente per qualche periodo c'era spazio per altri rifiuti, oltre ai nostri».
1 maggio

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