domenica 15 maggio 2011

I comitati: «Presi in giro i cittadini»

 Fonte Il Mattino di Padova


 I primi a segnalare gli ingressi dei camion di rifiuti campani nella sede dell'inceneritore padovano sono stati gli attivisti dei comitati ambientalisti: il Comitato per Roncajette, Padova Est e Lasciateci Respirare a lungo hanno chiesto un appuntamento in Provincia all'assessore all'Ambiente Mauro Fecchio. Che però era fuori sede, addirittura fuori Italia, sta di fatto che non ha voluto incontrare le delegazioni.  Quelli che di notte e all'alba hanno «spiato» l'inceneritore di Padova est per scoprire, per primi, le targhe campane dei tir e ricevere conferma da alcuni autisti meridionali che il trasporto avveniva da giorni e con decine di camionate di monnezza.  «Per settimane - ricorda Roberto Marinello, esponente del Comitato Lasciateci respirare - Abbiamo chiesto un appuntamento all'assessore Fecchio, ma non siamo stati degnati di attenzione. Scoprire adesso, in questa implosione di informazioni, che i referenti all'ambiente del Comune, della Provincia e della Regione non sapessero nulla, ci lascia sbalorditi. Le nostre istituzioni non sanno niente ma dalla Campania sventolano un contratto regolare, dunque delle due l'una: gli assessori sono malinformati o fingono di non sapere. In ogni caso nei recenti incontri pubblici si è negata l'evidenza, è mancata la trasparenza e noi cittadini siamo stati presi in giro. Sia chiaro, non si tratta di mancanza di solidarietà per le regioni del Sud, quanto dell'indignazione per la mancanza di trasparenza dei nostri amministratori. Mi viene da dire che li abbiamo beccati con le mani nella marmellata dopo aver in qualche modo indagato, superando opposizioni, reticenze e difficoltà».  Da parte sua l'assessore Fecchio precisa di aver effettuato la verifica sui rifiuti campani scaricati nell'inceneritore nostrano a seguito delle segnalazioni dei cittadini e dei comitati ambientalisti. Quindi conferma: «la Provincia ha chiesto ad Acegas Aps informazioni sulla possibilità che autocarri con targa campana stessero conferendo rifiuti nell'inceneritore padovano. A seguito del sopralluogo effettuato da Arpav il 15 aprile scorso, l'Agenzia regionale per l'Ambiente ha certificato che dal 23 marzo al 15 aprile sono arrivate all'inceneritore 2.106 tonnellate di rifiuti provenienti dalla ditta Ecoambiente di Salerno. L'impianto padovano ha una capacità potenziale nominale complessiva di 600 tonnellate al giorno di rifiuti. Quelli conferiti, secondo la documentazione pervenuta, sono rifiuti speciali non pericolosi». E assicura la richiesta di ulteriori chiarimenti alla regione.  Interviene anche Antonio De Poli, deputato e segretario regionale Udc, chiedendo un chiarimento dalla Regione, subito. «Nonostante l'annuncio del presidente della Regione Luca Zaia, i rifiuti campani in Veneto sono arrivati. L'assessore regionale all'Ambiente Conte dice di non essere stato informato: tutto ciò è gravissimo. E' ancora più grave che le istituzioni vengano informate dell'accaduto dopo le segnalazioni arrivate da cittadini e comitati. La promessa di Zaia fa a pugni con la realtà e con le due tonnellate di rifiuti che hanno invaso il Veneto».
1 maggio

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