Visualizzazione post con etichetta ilmattino solesino polizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ilmattino solesino polizia. Mostra tutti i post

domenica 19 dicembre 2010

Tentata violenza, Kqiraj resta in carcere

Fonte Il Mattino di Padova

 
 Resta in carcere Zef Kqiraj (foto), 25 anni, montenegrino con residenza a Solesino, arrestato lunedì dopo aver aggredito una ventiquattrenne, moglie di un militare, poco dopo l'uscita dalla Basilica del Santo: aveva tentato di violentarla, scappando solo di fronte alla reazione della vittima che, con il cellulare, è stata pronta ad allertare il marito. E quest'ultimo ha sollecitato l'intervento dei carabinieri. La decisione è stata adottata dal gip Vincenzo Sgubbi che ha convalidato l'arresto per violenza sessuale, applicando una ordinanza di custodia cautelare in carcere per Kqiraj, pur privo di precedenti penali. Peraltro l'indagato (difeso dai legali Benvegnù e Salmaso) si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il gip non ha ritenuto il reato come di minore gravità, considerando compromessa la libertà sessuale della vittima che aveva già cercato di allontanare il molestatore, deciso a non desistere nemmeno in un luogo apparentemente sicuro (erano le 17 in pieno centro).
26 novembre 2010
 

Ecco la torre abbassata di 21 metri

Fonte Il Mattino di Padova

di Francesca Segato  MONSELICE. Arrivano le prime immagini della «nuova» torre del revamping Italcementi. Nuova perché ridotta in altezza: misura 89 metri, 11 in meno rispetto agli iniziali 110 metri (121 sul livello del mare) previsti nel primo progetto del revamping Italcementi. La tecnologia rimane la stessa, salvo l'introduzione di un ulteriore sistema per l'abbattimento degli ossidi di azoto, brevettato da Italcementi. Quello che cambia è lo «sconto» di 21 metri sull'altezza, «promesso» negli scorsi mesi dall'ingegner Pesenti e puntualmente servito sul tavolo della commissione provinciale Via. Il nuovo progetto prevede per la torre una schermatura totale, con un effetto sull'azzurro, che dovrebbe mimetizzarla meglio nel paesaggio e mitigare l'impatto. I rendering elaborati dall'azienda mostrano il profilo della nuova torre come si staglierà sullo sfondo dei Colli Euganei.  Tutto questo mentre si consumano gli ultimi, decisivi giorni nella marcia di avvicinamento al revamping. Mentre tutti attendono la decisione della Sovrintendenza, che pare arriverà la prossima settimana, a Monselice i comitati torneranno in piazza sabato. E ci si prepara al consiglio comunale di lunedì (convocato alle 19.30 al Kennedy). La novità è che la convenzione tra Parco, Comune e Italcementi dovrà probabilmente essere modificata. In che termini? Per semplificare, non è detto che al posto dell'attuale stabilimento ci sarà, allo scadere dei 30 anni, un grande prato verde. Il punto che rischia di non «quadrare» è quello che riguarda la previsione di un «credito edilizio», quando l'impianto sarà chiuso. Se l'area dovesse diventare verde pubblico (come previsto dalla convenzione già approvata dal Parco) viene da chiedersi dove sarebbe collocata la cubatura che verrebbe riconosciuta a Italcementi: date le dimensioni dello stabilimento, potrebbe portare a una nuova edificazione di notevoli proporzioni. Ecco quindi che la formulazione della convenzione dovrebbe cambiare. Il testo approvato dal Parco prevede l'impegno per la società a «cedere all'Amministrazione Comunale di Monselice l'area ripristinata, accettando la destinazione a verde pubblico». Mentre il Comune si impegna a riconoscere un «credito edilizio». Lunedì sera si voterà un emendamento, che non dà più per scontata la destinazione dell'area a verde pubblico con il suo passaggio al Comune di Monselice. Solo «qualora» ciò avvenisse, sarà riconosciuto a Italcementi un credito edilizio. Insomma, si lasciano tutte le porte aperte per quel che potrebbe accadere fra 30 anni, senza «ipotecare» già l'area con la previsione di un parco verde. Resta alta l'attesa anche per il parere che la Soprintendenza dovrebbe emettere a giorni, e che avrà un peso decisivo per le sorti del revamping. Dopo il primo parere tecnico di segno negativo, ma soltanto preliminare, e dopo il sopralluogo del Sovrintendente Ugo Soragni in azienda, l'altro ieri a incontrare il Sovrintendente sono stati gli esponenti dei comitati e alcuni dei sindaci contrari al revamping. Rappresentati i Comuni di Baone, Este, Torreglia, Ospedaletto, Solesino. Si fanno però sempre più insistenti le voci su un orientamento positivo del Sovrintendente, ora che la torre è «ridotta»

26 novembre 2010
 

La polizia locale controllerà i prezzi

SOLESINO. Occhio ai prezzi pazzi. Da domani il distaccamento solesinese del distretto di polizia Euganeo-Estense comincerà un'attenta attività di controllo negli esercizi commerciali del Comune. «Partiremo da Solesino ma poi estenderemo il servizio a tutto il territorio del distaccamento - annuncia Maurizio Cavatton, responsabile del corpo di polizia locale - Andremo a monitorare la trasparenza dei prezzi nei vari negozi ed esercizi commerciali, in attesa dei saldi, quando il rischio di gabbare i clienti con prezzi alterati è più concreto». L'attività di controllo durerà almeno due mesi: «E' da anni che i clienti ci segnalano la necessità di un simile intervento anche da queste parti - continua Cavatton - ma purtroppo le risorse erano limitate. Ora, con il nuovo distretto, abbiamo uomini e professionalità che ci permettono di garantire anche questa tutela». (n.c.)
5 dicembre 2010