Fonte Il mattino di Padova
01 marzo 2013
di F. Segato
http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/03/02/news/il-primo-candidato-a-sindaco-di-solesino-e-un-omosessuale-1.6624977
SOLESINO. Il suo è già un volto noto, a livello locale e non solo.
Perché, quando scoppiò lo scandalo del video omofobo di Zanon e Pedrina,
candidati di Fratelli d’Italia, Matteo Pegoraro, 27 anni, di Solesino,
rispose insieme al compagno Nicolò Moscardi con un contro-video.
Cliccatissimo (oltre 8500 visualizzazioni su Youtube), sferzante e
tenero al tempo stesso, per ribadire la normalità dell’amore tra un
ragazzo e un ragazzo. A poche settimane dal “coming out”, Matteo
Pegoraro torna ora a far parlare di sé: è infatti il primo candidato per
le elezioni comunali di Solesino. E anche il primo nella storia del
paese a essere dichiaratamente omosessuale. A sostenerlo, come ha
anticipato lui stesso su Facebook, la civica “Solesino in movimento”.
«Siamo un gruppo di ragazzi e ragazze uniti dal desiderio di dare un
volto nuovo a Solesino, indipendenti da maggioranza e opposizione
uscenti» racconta «Con la prematura scomparsa del sindaco Walter Barin,
si è aperto l’interrogativo su chi potesse portare avanti il suo
percorso e nel contempo dare nuova linfa al paese, dal punto di vista
ambientale, culturale e dell’urbanistica, con un occhio di riguardo in
particolare per i cittadini colpiti dalla crisi. Abbiamo valutato
insieme alcune idee forti per il rilancio del paese e deciso di metterci
in gioco». 27 anni ad aprile, originario di Solesino, per la precisione
della Pisana, Matteo è al secondo anno della facoltà di Giurisprudenza,
iscritto a Firenze. In precedenza ha lavorato a Firenze per i Servizi
sociali ed è stato per un breve periodo assistente parlamentare di
Donatella Poretti, radicale eletta nel Pd in Toscana. Ha girato l’Europa
con l’associazione per i diritti umani "EveryOne" e poi ha rimesso
radici a Solesino, dove ora collabora con l’associazione di difesa
consumatori Tutor iuris. Sul suo personale credo politico, non si
sbilancia: «Non mi sento rappresentato da un partito. A livello di
valori, da omosessuale sono sempre stato per l’uguaglianza dei diritti,
al di là delle etichette. Grillo? Molte idee sono condivisibili, a
partire da ambiente e partecipazione, ma a Solesino volevamo una lista
civica, indipendente anche dalla certificazione 5 stelle, per cercare di
rappresentare tutti».
Dopo il suo video su Youtube, Matteo ha ricevuto centinaia di commenti
di vicinanza, anche dal paese. Come pensa che reagirà, ora, Solesino,
all’idea di un candidato sindaco gay? «L’impatto ci sarà, c’è nelle
grosse città, figuriamoci in un paese di provincia» non si nasconde
Matteo. «Mi auguro che la gente mi conosca per quello che sono, senza
bisogno di esaltare nulla. Sono una persona omosessuale che ha un
compagno, una famiglia e mi butto in politica come potrebbe farlo
qualsiasi altra persona».
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