Fonte il Mattino di Padova
di N. Cesaro
25 Marzo 2013
ESTE. Copertoni, flaconi di detersivo, rovinacci e polistirolo, ma
anche un frigorifero e resti di una bicicletta. L’argine del Frassine
diventa una discarica abusiva a cielo aperto. A segnalarla è stato un
residente lungo via Argine Destro Brancaglia, la strada che costeggia il
Frassine e collega la Sr 10 a Rivadolmo. Un percorso che segue il fiume
e lungo il quale capita spesso e volentieri di notare spazzatura
abbandonata.
Lungo la scarpata opposta all’argine, dove scorre un altro piccolo
canaletto, sono stati scaricati sacchi di materiale inerte (polistirolo,
plastiche, pietre e muratura), contenitori di plastica, cartoni e
imballaggi, copertoni, cassette di plastica, fascine di rami secchi,
pure una ruota di bicicletta e un frigorifero. A ripulire l’area sono
arrivati gli operatori del bacino Padova Tre, che hanno lavorato dalle
6.30 fino alle 11. In qualche modo si cercherà di risalire a chi ha
gettato i rifiuti.
Il fenomeno dei rifiuti abbandonati, «negli ultimi anni, è stato quasi
annullato» confermano dal bacino. «Merito del senso di responsabilità
dei cittadini, anche se è vero che abbiamo messo in campo iniziative di
sensibilizzazione e di supporto operativo alla tutela dell'ambiente».
Come il progetto “Città Pulita 2.0”, il servizio che permette di
segnalare i rifiuti abbandonati attraverso il web: «Il progetto ha avuto
un successo quasi inaspettato perché ci ha permesso di ridurre il tempo
in cui i rifiuti restano a terra. Attualmente le segnalazioni sono
quasi 250, su una decina stanno intervenendo oggi i nostri operatori. Il
Comune più “segnalato” è Monselice. Nei casi di rifiuti non
ingombranti, riusciamo a bonificare nel giro di 1-2 giorni dal momento
in cui arriva la segnalazione web».
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