sabato 8 gennaio 2011

... GIOVEDÌ, 06 GENNAIO 2011Pagina 19 - Cronaca«Quel calendario è diseducativo»Zanonato: oggi il Comune non distribuirà l’omaggio della ProvinciaFESTE CANCELLATE Ruzzante (Pd) invita i sindaci a restituire il lunario che dimentica la Liberazione e il Primo MaggioCLAUDIO BACCARIN «Del calendario e de la passiensa no se pole far sensa». Ma proprio il lunario della Provincia, che reca in copertina la simpatica Befana disegnata da Michela Caputo, ha fatto perdere la passiensa al sindaco Flavio Zanonato, che ha deciso di restituire al mittente il cadeau confezionato dalla presidente Barbara Degani (Pdl) e dall’assessore all’Identità veneta Leandro Comacchio (Lega Nord) e destinato ai bimbi padovani, insieme alla calza, in occasione dell’Epifania. In una dichiarazione, sottoscritta con l’assessore Marta Dalla Vecchia, il primo cittadino fa sapere che il Comune di Padova non distribuirà il calendario della Provincia, perché lo considera «diseducativo e irrispettoso della storia del nostro Paese». Per Palazzo Moroni «le Feste civili e religiose si ricordano tutte e non dipendono dalle maggioranze che si alternano alla guida delle Istituzioni. Ci auguriamo - scrivono sindaco e assessore - che si tratti dell’ultimo episodio di questo tipo e che i rappresentanti della Lega in Provincia tornino ad occuparsi delle questioni, serie e difficili, che stanno a cuore alla nostra gente». La presa di posizione di Zanonato arriva dopo il «no» del primo cittadino di Solesino, Walter Barin, che ha deciso di bloccare la distribuzione delle 500 copie del calendario (stampato con il patrocinio della Regione Veneto e in collaborazione con il Comitato Pro Loco e la Cassa di Risparmio del Veneto) che gli sono state recapitate. Va ricordato che il calendario della Provincia, che pure intende promuovere la conoscenza della cultura e della tradizione veneta, si segnala per qualche clamorosa «dimenticanza». Se, infatti, a fianco del 28 febbraio segnala l’inizio dei giorni del «Bati Marso», per il 25 aprile, che quest’anno racchiude sia Pasquetta che la festa di San Marco, omette l’anniversario della Liberazione. E ancora, a fronte dell’indicazione, per il 25 marzo, della terza edizione della Festa del Popolo Veneto, il Primo Maggio viene preso in considerazione come domenica e non come Festa del Lavoro. Così pure, non si ricorda che quest’anno, nel 150º dell’Unità d’Italia il 17 marzo sarà festa nazionale (per la ... Mostra tuttonotte del 16 è prevista la «notte bianca» con l’apertura straordinaria dei musei). Piero Ruzzante, segretario cittadino del Pd, invita tutte le amministrazioni municipali di centrosinistra a restituire il calendario alla Provincia. Sulla stessa lunghezza d’onda il senatore del Pd Paolo Giaretta, che preannuncia un’interrogazione al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. Per Giaretta quelle del lunario, ideato da Laura Trombetta e Anna Sciortino, non sono dimenticanze, «ma una precisa scelta politica, inaccettabile, trattandosi di festività riconosciute ad effetti civili».
 

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