sabato 4 giugno 2011

Discarica abusiva Multato chi abbandona sacchetti di rifiuti

Fonte il Mattino di Padova
di N. Stievano
12 marzo 2011

CONSELVE. Decine di sacchetti dei rifiuti abbandonati lungo le strade da parte dei «furbetti» della differenziata convinti, a torto, di risparmiare gettando l'immondizia anziché metterla nei bidoni fuori dalla porta di casa. Gli episodi e le segnalazioni si sono moltiplicate negli ultimi giorni, ma la polizia locale ha già dato il via ai controlli e ha compilato i primi verbali con multe salate.  Almeno una trentina di sacchi di immondizia sono stati recuperati nel parcheggio accanto al supermercato Prix di via Castello, altri ancora in prossimità delle bretelle di accesso alla Monselice - mare, ma anche in via San Benedetto e in zona industriale, più altri casi isolati. I vigili non si sono limitati a raccogliere i rifiuti ma hanno ispezionato tutti i sacchi, uno ad uno, trovando numerose prove che permettono di risalire ai «furbetti». Più di una dozzina i responsabili identificati, per lo più cittadini italiani, i quali invece dovrebbero aver capito meglio di altri che il nuovo sistema di raccolta prevede comunque una tariffa di base, indipendentemente dal numero di svuotamenti dei bidoni di secco, umido e verde. Invece c'è stato chi ha smesso persino di separare i rifiuti, buttando tutto dentro lo stesso sacco. Gli agenti hanno trovato di tutto, comprese le lastre di una radiografia con il nome bene in evidenza. Tutti gli identificati sono stati multati e il sistema d'ora in avanti, assicura il comandante di polizia locale Luciano Legnaro, sarà applicato costantemente. Ad agevolare i controlli anche la videosorveglianza, con una ventina di telecamere sparse sul territorio e in grado di immortalare numeri di targa e altri dettagli.  «Probabilmente qualcuno ha equivocato il messaggio del Bacino Padova 4 - afferma il sindaco Antonio Ruzzon - dopo l'introduzione delle tessere sui bidoni. Eppure in tutte le informazioni date è sempre stato spiegato che si paga anche se non si conferiscono i rifiuti. Il Bacino ha istituito uno sportello aperto tutti i giorni della settimana proprio per informare. Non ci sono scuse, chi abbandona i rifiuti rischia una multa salata, ricordo che si tratta di un reato». Anche il Bacino Padova 4 annuncia maggiori controlli: «Il sistema delle tessere è stato introdotto con l'obiettivo di aumentare la differenziata. - spiega il direttore Stefano Tromboni - Purtroppo siamo di fronte ad un fenomeno generato da poche persone, da individuare e sanzionare».

La raccolta col tag elettronico funziona

Fonte il Mattino di Padova
di N. Cesaro

MONTAGNANA. Promosso un cittadino su due della Bassa Padovana dal Bacino Padova 3. Ad alcune settimane dall'avvio del Sirv, il sistema di raccolta rifiuti che si avvale del «tag» elettronico, gli utenti di questo territorio si confermano abbastanza virtuosi. Per la raccolta di umido e secco è infatti obbligatorio esporre nel bidone di raccolta anche la tessera elettronica che, ad ogni svuotamento, conteggia immediatamente l'operazione in fattura. La percentuale media di corretta esposizione del «tag» per il rifiuto umido è del 60%, mentre quella del secco si attesta al 54%. Più della metà delle utenze, dunque, ha esposto i rifiuti in modo corretto fin da subito, utilizzando bidoni e «tag» senza alcun problema. Nel concreto, a Montagnana si è raccolto il secco il 18 febbraio e su 3.882 utente ben 2.369 hanno esposto il «tag», ossia il 61,03%. Nelle due raccolte di umido, il 21 e 24 febbraio, si sono invece toccate percentuali leggermente minori, rispettivamente 59,82% e 41,38%. A Stanghella, il 18 febbraio, su 1.737 residenti sono stati 1.106 quelli che hanno usato la tessera per il secco; il 21 febbraio, con l'umido, la percentuale è scesa al 52,28%. Promossa anche Casale di Scodosia: nelle raccolte del 18, 22 (umido) e 23 febbraio (secco), si è arrivati a registrate una percentuale di corretto uso dei «tag» pari al 63,43%, 48,13% e 57,94%.  L'ultimo Comune preso in esame è Solesino, «maglia nera» del Sirv pur con percentuali buone: 55,47% il 18 febbraio (secco), 57,01% il 19 (umido) e 53,89% il 23. I dati sono comunque in netto miglioramento giorno per giorno. «Nelle prime settimane di vita del nuovo Sirv abbiamo applicato molta tolleranza nella raccolta dei rifiuti - spiega Simone Borile, presidente del Bacino Padova 3 - Abbiamo sempre raccolto tutto, anche dove le tessere non erano attaccate o i rifiuti non venivano esposti in modo corretto con i rispettivi bidoni. Ma a partire dall'inizio del mese di marzo abbiamo posto fine alle deroghe».  Se i cittadini non faranno il proprio dovere, viste le percentuali, si rischia che un sacchetto ogni due rimanga in strada. Per qualsiasi informazione, il numero verde da contattare è l'800.238.389. Nella Bassa Padovana il servizio è attivo per i Comuni di Carceri, Casale di Scodosia, Conselve, Granze, Megliadino San Vitale, Montagnana, Ponso, Solesino e Stanghella.

Rifiuti, il comune si accorge del caos

Fonte il Mattino di Padova
di E. Livieri

da inserire

Immondizie in via Rusteghello Residenti ormai esasperati

PIOVE DI SACCO. Piove come Napoli: da qualche tempo sta registrando una preoccupante recrudescenza il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti nel territorio. Cumuli di sacchetti vengono abbandonati lungo le strade, nei fossi, sugli argini. E vicino alle abitazioni di ignari cittadini che sono costretti a farsi carico di portare le immondizie all'ecocentro o di avvisare il servizio di nettezza urbana per il loro recupero. Una situazione particolarmente grave interessa da diverse settimane via Rusteghello: pneumatici, sacchi di plastica nera, lastre di eternit. I residenti hanno anche affisso dei cartelli indicando il divieto di scaricare rifiuti ma gli episodi continuano. «Ci si fa meraviglia di come sono messi a Napoli - fanno notare - e noi qui cosa dovremo dire dei nostri concittadini che si comportano in questo modo incivile? I rifiuti vengono raccolti casa per casa, se ci sono degli ingombranti basta chiamare e vengono a prenderli. Chi si presta allo sforzo di caricarsi in auto l'immondizia per abbandonarla in giro - l'amara considerazione - è colto solo da irrefrenabile maleducazione». (e.l.)

Svuotato un solo bidone e dopo cinque si paga

Fonte il Mattino di Padova
di E. Livieri
27 maggio 2011

PIOVE DI SACCO. Ancora polemiche sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti con le tessere magnetiche: gli addetti alla raccolta del verde accettano un solo bidone così chi ha maggiori quantità di erba, ramaglie e foglie da smaltire è costretto a tenerseli a casa. La denuncia è di Pasquale Zanda che racconta: «Avevo messo fuori del cancello due bidoni, quello che mi è stato consegnato dal Bacino e un altro. Mi avevano detto che non c'erano problemi, purchè ci fosse la tessera per registrare gli svuotamenti. Invece gli addetti hanno svuotato solo un bidone e quando li ho rincorsi per dire che avevano dimenticato il secondo mi hanno detto che hanno l'ordine tassativo di non accettarne di più. Poi ho scoperto che il contratto prevede cinque svuotamenti annui e i successivi costano 7,50 euro l'uno. Mi pare uno sproposito. Per forza la gente ha iniziato a smaltire verde e umido gettandoli nei fossi. Vedo degli anziani che mettono il bidone del verde ogni settimana con poca roba dentro, non sanno quanto dovranno pagare da qui alla fine della stagione. Il Comune dovrebbe farsi carico di inviare alle famiglie una lettera dove spiega in modo chiaro come ci si deve comportare».

Rifiuti, tre ore d'attesa allo sportello

Fonte il Mattino di Padova
di E. Livieri
25 maggio 2011

PIOVE DI SACCO. Si candida a pieno titolo all'oscar dei disservizi lo sportello Padova 3 di via Borgo Rossi: in una stanza di pochi metri quadrati si trovano ogni giorno ammassate almeno una ventina di persone, servite a ritmo che definire lento è un eufemismo, da un'unica addetta.  Il primo ostacolo è costituito dal parcheggio: tutt'intorno all'ufficio i negozi hanno affisso cartelli di divieto di sosta altrimenti gli utenti Padova 3 li occupavano per ore. E però da qualche parte l'auto bisogna lasciarla e viene indicata via Piron che non è proprio a due passi.  E una volta entrati allo sportello le attese, nel caldo soffocante e l'aria irrespirabile, raggiungono anche tre ore. Molte persone, arrabbiate e spazientite, se ne vanno prima che arrivi il loro turno. Dopo mesi dall'attivazione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti con le tessere magnetiche che contano gli svuotamenti di ogni utenza, i disagi e i problemi non sono minimamente diminuiti. Anzi.  Alle 10 di ieri mattina, per esempio, nel minuscolo ufficio c'erano oltre venti persone e non per tutte c'erano sedie. C'era una sola addetta che svolgeva le varie pratiche, dai contratti per i nuovi residenti, alle variazioni di chi rinuncia alla raccolta dell'umido e del verde, alle richieste o restituzioni di bidoni e tessere.  Il fatto è che ci sono pratiche che richiedono pochi minuti e altre invece che si dilungano anche per venti minuti o mezz'ora. «E' una cosa scandalosa - il commento di Ernesto Trovò - come si può mettere un solo addetto per far fronte a una mole di lavoro che appare evidente a chiunque richiederne almeno due o tre? La stanza è troppo piccola, manca l'aria dentro, la gente se ne va prima di essere servita perché non ce la fa più». «Ho aspettato dalle 10 a mezzogiorno per consegnare il contratto firmato da mio marito e due ore le avevo aspettate una settimana fa per avere il modulo - lamentela una signora - devo credere che nel 2011 non si riesca ad organizzare in maniera più efficiente un servizio come questo?».  «Vivo in un appartamento senza un metro di verde e mi hanno consegnato a domicilio un bidone gigante per la raccolta di erba e ramaglie di cui non so cosa fare», un altro sfogo. In questi giorni stanno arrivando anche le prime rate della tariffa per i rifiuti: gli errori, manco a dirlo, abbondano. Chi ha disattivato alcuni servizi, per esempio, se li ritrova calcolati in fattura. E deve mettere in conto di perdere un'altra mezza giornata di lavoro per recarsi allo sportello che, ovviamente, il sabato è chiuso. Poi dicono che è colpa delle gente che affolla inutilmente l'ufficio, che basta chiamare il numero verde. Peccato che, quando funziona, l'unica risposta che ci si sente dire è che bisogna rivolgersi allo sportello.  

Lo sportello rifiuti riceve tra i bidoni

Fonte il Mattino di Padova
di E. Livieri
15 aprile 2011

 PIOVE DI SACCO. Proteste dei cittadini per i disagi allo sportello della società Padova 3 Srl che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti: l'ufficio aperto da un paio di mesi in via Borgo Rossi è troppo piccolo, ci sono solo poche sedie per chi deve attendere, e le attese sono anche di un'ora e mezza, fra decine di bidoni ammassati e una sola scrivania dove operano due impiegate.  Con buona pace della privacy degli utenti. Nelle ultime settimane diverse segnalazioni sono giunte al sindaco Sandro Marcolin. Oltre a chi si è rivolto di persona al primo cittadino, dopo aver sperimentato i disagi allo sportello, c'è stato anche chi ha utilizzato il servizio internet «Ditelo al sindaco» per manifestare disappunto. Come Renato Brugiolo che ha scritto: «Il 5 aprile mi sono recato presso gli uffici della società Padova Tre per problemi inerenti il servizio di raccolta dei rifiuti e ho trovato il luogo certamente non rispondente ai canoni minimi di accoglienza e ricettività degli utenti. Non è possibile - lamenta Brugiolo - che l'ufficio sia sprovvisto di un'adeguata sala d'attesa. Le persone sono ammassate in uno spazio esiguo, tra bidoni per il verde o per la raccolta di altri materiali, senza un adeguato numero di sedie e senza il minimo diritto alla privacy. Capisco che siamo all'inizio di un cambiamento del servizio - riconosce Brugiolo, riferendosi al nuovo sistema di raccolta delle immondizie con tessere magnetiche - ma non è possibile che gli utenti, in alternativa a quanto illustrato, siano costretti a sostare in strada in attesa di essere ricevuti, o peggio, costretti tra i bidoni. Inoltre è inammissibile che nel 2011 l'ufficio sia sprovvisto di un computer per assolvere alle varie pratiche».  Il direttore del Bacino Padova 4, Stefano Tromboni, ammette che qualche disagio possa esserci ma minimizza: «E' una fase di transizione che, come quando siamo passati al "porta a porta" 10 anni fa, crea scompiglio anche più del dovuto. Lo sportello è stato aperto per garantire agli utenti un servizio continuativo, non limitato agli orari degli uffici comunali che ci ospitavano prima e serve tutti i Comuni del territorio. Se le persone chiamassero il numero verde saprebbero che per prendere o restituire i bidoni non serve recarsi all'ufficio, è un servizio che svolgiamo a domicilio. Allo sportello si deve andare per aprire o modificare i contratti o per ritirare o consegnare le tessere magnetiche. In questi giorni dovrebbe arrivare il collegamento internet e quindi l'ufficio sarà dotato di pc. Sono convinto che fra sei mesi di questi disagi non se ne ricorderà più nessuno». Intanto però..