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mercoledì 13 novembre 2013

Il Grande Fratello dei rifiuti Telecamere sui cassonetti

Arezzo, 24 settembre 2010 - La guerra del cassonetto a Subbiano è arrivata alla fase due. Non bastano i controlli dentro i sacchetti a fermare i furbetti della cartaccia. E allora Ilario Maggini, il sindaco 007 antirifiuti, ha pronto un altro asso nella manica per stanare e multare quelli che arrivano a Subbiano per portare la loro spazzatura. Nei giorni scorsi Maggini si era messo a capo di una task-force composta anche dall’assessore all’Ambiente, da un vigile urbano e da un dipendente dell’ufficio tecnico. In un paio d’ore, grazie ai documenti ritrovati dentro le buste dell’immondizia, avevano accertato sette violazioni. Sette persone che erano arrivate a Subbiano a smaltire i rifiuti da altri Comuni, nella stragrande maggioranza dalla vicinissima Capolona. Ma un’ordinanza vieta di scaricare qui a non residenti e le multe sono salatissime: da un minimo di 160 euro fino a 500 in caso di recidiva.

Ma non è affatto facile, anche rovistando tra torsoli e fondi di caffè, trovare segni di riconoscimento che permettano di individuare con certezza i «proprietari» dell’immondizia che affolla i bidoni subbianesi. Estratti conto, lettere, scontrini del bancomat, tutto serve a individuare i «colpevoli». Ora ai controllori si sostituisce un occhio più attento. Un occhio tecnologico. A Subbiano, infatti, ci si prepara a mettere una telecamera sopra ogni cassonetto: un nuovo concetto di videosorveglianza, non più al servizio della sicurezza, ma dell’igiene urbana. Quaranta sono i contenitori di Centro Servizi Ambiente nel territorio del comune bassocasentinese, quaranta saranno le telecamere che la giunta ha intenzione di installare al più presto. Tutto servirà a inchiodare i trasgressori: la targa dell’auto, una fugace immagine del volto di chi getta la busta, altri segni distintivi che in due paesi di appena seimila anime tutti conoscono a menadito. Ma sarà soprattutto l’effetto deterrente a dare una mano a chi vuol tenere Subbiano più pulita e abbassare le tariffe dello smaltimento rifiuti. Sindaco Maggini, la sua crociata contro la spazzatura d’importazione non si ferma. «Devo dire che l’attenzione del giornale ha già dato i suoi effetti: nel giro di qualche giorno certe situazioni ormai al limite sono notevolmente migliorate. Ci sono cassonetti che erano davvero stracolmi: adesso sono quasi vuoti. Da non credere».

Segno che la linea dura fa i primi effetti?
«Sì, ma non ci fermiamo ai primi risultati positivi. Ci sono zone periferiche del comune come Poggio d’Acona, Castelnuovo e i paraggi del supermercato Sma che erano diventate davvero ingestibili. Ora, lentamente, si sta tornando alla normalità».
Adesso avanti tutta con le telecamere...
«La giunta ha già dato il via libera al progetto e ci siamo incontrati con alcune aziende che si occupano di servizi di videosorveglianza. Faremo partire in tempi brevissimi la procedura amministrativa e chiederemo tutte le autorizzazioni del caso alla prefettura. I tempi non sono ancora prevedibili, ma mi auguro che tutto sia pronto al più presto».
Prima i controlli dentro i sacchetti, adesso addirittura il Grande Fratello della spazzatura. Ma non le sembra di esagerare?
«Ma nemmeno per sogno. Sa quanto è costato in più alla comunità subbianese l’aumento esponenziale dei rifiuti registrato nell’ultimo anno? Glielo dico io: oltre 150 mila euro».
Sì, però anche il sistema delle telecamere avrà un suo costo...
«Dobbiamo ancora calcolarlo con precisione ma posso dirle che ogni telecamera potrà costare all’incirca 150 euro, installazione inclusa. Con l’aumento di costi che abbiamo registrato in un solo anno ce n’entrano addirittura mille di telecamere. Come vede non c’è paragone...».

Fonte
federico.dascoli@lanazione.net

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CADONEGHE. Anche a Cadoneghe le percentuali di raccolta differenziata da avviare a riciclo sono ottime e a breve saranno introdotte novità, come un maggior numero di campane per la carta e l’avvio sperimentale di un press container per la plastica, che, schiacciata, riempie meno i bidoni, con conseguente minor numero di svuotamenti e di costi. Ma è innegabile che debbano essere apportati degli aggiustamenti, specie nei comportamenti delle persone, che gettano i rifiuti nei bidoni sbagliati o le abbandonano. Esistono poi famiglie che non hanno mai utilizzato l’ecodard, che apre i press container del secco: l’amministrazione ed Etra le controlleranno tutte per vedere dove gettano le immondizie.
«Tradizionalmente il nostro Comune ha le percentuali di differenziata fra le più alte del Veneto», sottolinea l’assessore all’Ambiente Michele Schiavo, «e ormai è consolidato al 75%. Ciononostante, negli ultimi mesi riscontriamo un certo aumento del rifiuto abbandonato e questo finisce con il penalizzare la qualità della differenziata. Certamente si tratta di un comportamento di pochi (e fra l’altro, come riscontrato in passato, si tratta talvolta di non residenti) e, come da regolamento d'igiene ambientale, spetta alla polizia locale effettuare i controlli. Ciò non significa ovviamente che le pattuglie di vigili siano stabilmente e regolarmente destinate a tale controllo. Siccome non tutte le isole ecologiche sono controllate da telecamere, nel corso dell’anno prossimo abbiamo già stabilito di installarne». La buona notizia è che, per lo meno, le bollette sono inalterate da anni, nonostante l’aumento generale dei costi (carburante, costo del lavoro, energia) «proprio grazie al comportamento generalmente virtuoso dei cittadini» conclude Schiavo.
Il Mattino di Padova
Cristina Salvato
26 settembre 2013

MONTEGROTTO Saranno un deterrente anche per i piromani Rifiuti: telecamere anti pirati

 Fonte Corriere delle terme

27 agosto 2013

Due begli occhi elettronici contro i “pirati” delle immondizie. E contro i teppisti che, nelle scorse settimane hanno dato alle fiamme i recinti ecologici impiegati dal Comune per mascherare cassonetti e raccoglitori per lo stoccaggio differenziato. Passa dunque alle maniere forti l’assessore all’ecologia del Comune termale, Ivano Marcolongo, al puntuale ripetersi degli spettacoli, davvero indecorosi, che si verificano sui parcheggi di via San Mauro e via Marza. La prima delle due aree pubbliche è tempo nel mirino di conferimenti abusivi di rifiuti. «I sacchetti – ha spiegato l’assessore vengono abbandonati alla rinfusa attorno alle barriere ecologiche, anziché stoccati dentro i recinti. Chi non può accedere oltre i recenti sono solo i non residenti. È allora giunto il momento di identificarli a sanzionarli».
Ben più grave è la situazione in via Marza, a due passi dalla stazione ferroviaria. Dove le barriere sono state date addiritture alle fiamme da chi non ne ha evidentemente gradito l’installazione. Trasformando cosi il parcheggio circostante in un nuovo angolo di degrado cittadino, che ha fatto insorgere l’opposizione. «Oltre agli atti di teppismo – ha sottolineato l’esponente Pd, Omar Turlon – l’area di sosta è infestata dalle erbacce, le aiuole sono incolte lungo una strada che da 6 anni non è mai stata asfaltata. Via Marza è piena di buche ed è costellata da tombini sfondati. Di peggio non si può presentare agli occhi dei turisti appena arrivati a Montegrotto». Non basteranno quindi per le opposizioni solo le video camere di sicurezza per eliminare il degrado nella zona. Anche se l’Amministrazione è già pronta ad investire proprio sulle strade più a ridosso dello scalo ferroviario gran parte dei 100 mila euro incassati dalla Regione per la riqualificazione delle infrastrutture locali. «Davvero paradossale – rincara la dose il Pd – che l’Amministrazione ne spenda addirittura 110 dieci mila per la sicurezza stradale come rende noto tanto di mega cartellone pubblicitario proprio in stazione e non si accorge che a soli 50 metri scarichi abusivi di rifiuti e piromani, regalino puntualmente una volta una cartolina tutt’altro che edificante per l’immagine turistica della nostra città».

La denuncia: «Le vie del centro di Montegrotto invase dai rifiuti»

Fonte il mattino di Padova
di I. Zaino
22 settembre 2013

MONTEGROTTO. Continua il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti per le vie di Montegrotto. Il Circolo Pertini ha di nuovo immortalato sacchetti di immondizia lasciati per strada. Parte all’attacco il pertiniano Marino Campagnaro. «Siamo ancora in attesa che sia messo in funzione il nuovo ecocentro, come promesso pubblicamente dall’assessore all’Ambiente Ivano Marcolongo, nell’ultimo Consiglio comunale di luglio. Nel frattempo, però, il territorio continua a essere preso di mira da persone incivili che abbandonano rifiuti di ogni genere, non solo nelle aree o zone più decentrate, ma addirittura nelle vie centrali del paese». Quello che più fa imbestialire», prosegue l’esponente del Circolo, «è il fatto che chi dovrebbe vigilare o controllare, non vede, oppure fa finta di non vedere. Infatti alcuni rifiuti sono abbandonati da oltre un mese e nessuno ha fatto nulla per rimuoverli. Che non sia facile controllare il territorio è comprensibile, ma che non si voglia vedere quello che sta succedendo non è accettabile, non si possono lasciare i rifiuti abbandonati sotto gli occhi della gente e dei turisti soprattutto quando lo sono in zone di continuo passaggio».
Risponde l’assessore Marcolongo. «Invito il Circolo Pertini a chiamare la polizia locale o gli uffici per segnalare la presenza di rifiuti perché, specialmente in centro, è difficile che non vengano raccolti. A tutte le segnalazioni noi interveniamo, quindi prima di rivolgersi alla stampa potrebbero fare un servizio come normali cittadini. Inoltre annuncio già che entro breve sarà aperto il nuovo ecocentro che servirà non solo Montegrotto, ma anche Torreglia. Abbiamo infatti appena chiuso la convenzione e il ritardo è dovuto proprio a quest’accordo ulteriore che permetterà a due Comuni di risparmiare visto che entrambi sono serviti da Etra». L’ecocentro sarà aperto in zona industriale ai confini tra Torreglia e Montegrotto il mercoledì pomeriggio e il sabato per l’intera giornata.