Fonte Il Mattino di Padova
di V. Voi
13 novembre 2013
PADOVA. Novelli Hemingway seduti ai tavolini di un bar con un laptop al
posto del taccuino. Turisti fai da te con mappe digitali. Studenti a
caccia di connessione per scambiarsi appunti e dispense. Accendete
l'antenna (del wireless), sono in arrivo 200 nuove connessioni ad
internet wi fi, gratuite e senza registrazione. Sono quelle di
altrettanti locali che il Comune punta a coinvolgere nel suo progetto di
copertura wi fi della città grazie ad un incentivo economico e alla
possibilità di usare il brand di palazzo Moroni, Padova Web.
Il progetto è stato presentato ieri dall'assessore al Commercio Marta
Dalla Vecchia ed è stato approvato dalla giunta presieduta dal
vicesindaco reggente Ivo Rossi, che ha fatto delle città smart la
sua bandiera. E cosa c'è di più “intelligente” di una connessione ad
internet diffusa e costante? «Abbiamo deciso di coinvolgere direttamente
i pubblici esercizi» spiega la Dalla Vecchia, «perché insieme si può
costruire una rete wi fi e dare un servizio migliore. Per i primi due
anni incentiveremo l’apertura delle reti tramite un contributo economico
ma siamo convinti che tra qualche tempo saranno gli stessi esercenti a
rendersi conto che anche i clienti apprezzano il servizio».
L'iniziativa, che è stata concordata con le associazioni di categoria,
prevede la stesura di un apposito bando da parte di palazzo Moroni per
concedere un contributo di 200 euro ai locali, bar o ristoranti, che nei
prossimi due anni decideranno di dotarsi di una connessione internet
aperta e gratuita. Un fenomeno che in parte esiste già ma che fino ad
ora si è affidato all'iniziativa personale di singoli ristoratori e,
soprattutto, che rischia di produrre una selva di reti wi fi in cui è
difficile orientarsi. Il bando del Comune prevede invece un unico nome,
quello di Padova Web, sotto cui registrare tutte le reti. È lo stesso
già attivo in molte piazze e vie della città, alle fermate del tram e
nelle strutture pubbliche.
La scorsa estate il decreto del Fare aveva permesso l’apertura delle
reti a chi si voleva connettere senza registrazione e grazie allo
snellimento delle procedure la navigazione è molto più semplice. Il
prossimo passo è, appunto, aprire nuovi hot spot anche nel locali
come bar e ristoranti. Il bando prevede 150 contributi da 200 euro (per
un totale di 31.500 euro totali a carico del Comune, comprese le tasse)
ad altrettanti locali che ne faranno richiesta. Se il numero di domande
dovesse superare quello dei contributi disponibili gli uffici di
palazzo Moroni daranno la precedenza a chi ha presentato prima la
richiesta e, soprattutto, a chi non ha installato all'interno del locale
slot machines o apparecchi da intrattenimento che prevedono vincite in
denaro. «In questo modo premiamo chi in questi anni ha fatto una scelta
ben precisa» spiega l'assessore.
Per il vicesindaco Rossi i nuovi hot spot contribuiscono a portare
Padova in una dimensione europea. «Ormai tutte le grandi città hanno il
wi fi, è un servizio che cittadini e turisti apprezzano». Dopo
l'approvazione del decreto del Fare Padova si è buttata a capofitto in
questo nuovo canale aprendo tutte le postazioni esistenti, sia quelle
lungo la dorsale del tram che quelle negli uffici pubblici. A metà
ottobre la giunta ha poi approvato un progetto pensato specificatamente
per le scuole cittadine con l'approvazione di 50 nuove postazioni wi fi
negli edifici scolastici. Dato che solitamente le scuole sono
posizionate nei punti nevralgici del quartiere saranno utili anche ai
diversi rioni. «Con quel progetto stiamo procedendo» assicura Rossi, «ma
abbiamo deciso di aggiungere un nuovo tassello con questo progetto
pensato per gli esercizi pubblici».
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