Fonte Il Mattino di Padova
23.08.2013
F.Segato
MONSELICE. Nel territorio dell’Ulss 17 ci si ammala più che altrove di
patologie dell’apparato respiratorio. A sostenerlo è il consigliere
comunale della Nuova Monselice Francesco Miazzi, con alla mano i dati
allegati al nuovo Piano socio-sanitario della Regione Veneto. «Non va
tutto bene dal punto di vista sanitario, come per anni hanno voluto
farci credere sindaci e vicesindaci» attacca il consigliere del
centrosinistra. «Ci hanno sempre detto che siamo nella media regionale.
Sarà anche vero, ma leggendo lo studio che accompagna il documento per
il Piano socio-sanitario 2011-2013 della Regione Veneto, sugli ultimi
dati disponibili del 2009, a pagina 97 si evidenzia che sulle esenzioni
per patologie croniche nel Veneto, l’Usl 17 risulta avere un tasso di
patologie respiratorie più altro della Regione». In particolare, secondo
i dati riportati in questo documento, sono 4.391 gli affetti da
insufficienza respiratoria con un tasso del 24 per 1000, contro il 14
per 1000 della media regionale e l’8,2 per 1000 dell’Alto Vicentino, la
zona con la percentuale più bassa. Un altro dato riguarda i malati
cronici di asma, che sempre nell’Usl 17, ovvero nella Bassa Padovana,
risultano 1.993 con un tasso del 21,4 per 1000, quasi il doppio della
media del Veneto, che ha un’incidenza del 12,6 per 1000, e circa tre
volte il tasso minore del 7,7 per 1000 che risulta nell’Usl dell’Alto
Vicentino. «Questi dati sono tratti dallo studio del Coordinamento del
sistema epidemiologico regionale, concluso nel 2010 e che non è mai
stato portato di dominio pubblico» sottolinea Miazzi. «Ha sicuramente
viaggiato nelle mani di specialisti del settore e di sindaci esperti.
Sarebbe interessante capire se questo dato è stato analizzato dalla
Conferenza dei sindaci dell’Usl 17 e quali conclusioni sono state
tratte. Sarebbe altrettanto importante capire come sono distribuiti
questi ammalati cronici e quali potrebbero essere le fonti inquinanti
che provocano questi seri problemi alla salute. Ma come abbiamo visto in
tutti questi anni, non c’è alcuna volontà di approfondire e si
preferisce l’esaltazione dei dati che tranquillizzano o negano
l’esistenza di un problema. Non siamo disponibili a subire questa logica
e batteremo ogni strada per approfondire la questione evidenziata».
«Non sono a conoscenza di questi dati» controbatte il sindaco Francesco
Lunghi, chiamato in causa. «Credo che l’Usl farà le opportune verifiche,
ma mi sembra che Miazzi punti ancora una volta ad attaccare i
cementifici». Già negli scorsi anni la polemica si era accesa sui dati
della mortalità per tumore nella Bassa Padovana: dati in linea con la
media regionale, come dimostrava uno studio dell’Uls sulla mortalità tra
il 2004 e il 2008.
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