Fonte L'Arena
di Vittorio Zambaldo
TREGNAGO. Sospeso il «porta a porta» per gli scarti vegetali: per smaltirli i cittadini devono andare all'isola ecologica
Il sindaco: «Il mantenimento del servizio avrebbe comportato aumenti
tariffari del 10-12 per cento su tutti i cittadini, anche quelli senza
il giardino»
06/04/2012
Sparisce la raccolta del verde, cioè del materiale residuo di
potature dei giardini, da parte del Comune di Tregnago, mentre rimane
attivo lo smaltimento attraverso l'isola ecologica a disposizione
gratuita dei cittadini. La decisione, assieme a quella di un maggior
controllo sui conferimenti all'isola ecologica, ha provocato qualche
disagio, con code al cancello dell'isola ecologica, motivate dal fatto
che l'incaricato era tenuto a chiedere un documento di identità a chi
entrava per il conferimento e la compilazione di una dichiarazione sul
materiale trasportato. «Abbiamo tenuto il controllo del documento e
annullato la dichiarazione», fanno sapere il sindaco Renato Ridolfi e
l'assessore all'ecologia Claudio Ferrari, «perché abbiamo notato che con
maggior controllo è crollato il conferimento di rifiuti da altri paesi,
che portavano un costo aggiuntivo per le tasche dei tregnaghesi
chiamati a pagare lo smaltimento». Dunque in questa stagione di potature
si potrà continuare a portare all'isola ecologica i residui dei tagli
ma non ci sarà più il servizio di prelievo porta a porta in una
prospettiva di riorganizzazione e razionalizzazione dei costi. «Abbiamo
scelto di sacrificare questo servizio», spiegano sindaco e assessore,
«per non gravare ulteriormente sulle famiglie già oberate di spese in
questo periodo di crisi economica. Il mantenimento del servizio di
raccolta avrebbe comportato la necessità di aumentare la tariffa del
10-12 per cento, mentre ci sarà un aumento minimo, al 3 per cento, che è
l'indice di adeguamento Istat all'inflazione, dato che la tassa era
invariata da oltre due anni». Il costo della raccolta e dello
smaltimento dei rifiuti urbani è stato per il 2011 di 465mila euro,
interamente coperti dalla Tarsu, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti
solidi urbani che è a carico dei cittadini. «Già lo scorso anno abbiamo
raggiunto il 65 per cento di raccolta differenziata», fa sapere
l'assessore Ferrari, «limite che la legge avrebbe imposto per
quest'anno, ma per il 2012 contiamo di migliorare ulteriormente, grazie
ai controlli più stretti all'isola ecologica». «In realtà è stato
sospeso un servizio che negli altri Comuni non è mai stato erogato»,
aggiunge il sindaco, «ma era un qualcosa in più offerto ai nostri
concittadini e che oggi potrebbe essere garantito solo con un aumento
consistente della Tarsu. Peraltro non è giusto che la raccolta del
verde, di chi dispone di grandi giardini attorno a casa, gravi su tutta
la cittadinanza, anche su chi vive in appartamento: insomma, il verde di
pochi non può essere pagato da tutti». Tuttavia per chi non volesse
trasferire erba e ramaglie all'isola ecologica o non ne avesse la
possibilità se non facendosi aiutare da qualcuno, il Comune ha deciso di
mantenere la possibilità del prelievo a casa con un servizio a
pagamento. È sufficiente richiederlo in Comune, pagare 10 euro a
chiamata e 0,10 centesimi a metro quadrato del proprio giardino: è stato
calcolato che il proprietario di una villetta con giardino e siepe di
modeste dimensioni, che volesse utilizzare questo servizio, avrebbe un
costo complessivo di una trentina di euro, chiamata e trasporto
compresi. «A seguito dell'introduzione dell'Imposta municipale unica
(Imu), la tassa sui fabbricati e sui terreni, da parte del governo,
l'amministrazione ha scelto di mantenere inalterate e non aumentare le
aliquote, nonostante i continui tagli dei trasferimenti statali che solo
per il 2012 supereranno per Tregnago i 75mila euro», spiega il sindaco,
«e nelle nostre intenzioni l'aumento dell'Irpef doveva portare nuove
risorse per investimenti a favore dei cittadini mentre il ricavato sarà
totalmente assorbito dai tagli dei trasferimenti statali».
Nessun commento:
Posta un commento