sabato 7 aprile 2012

Raccolta del verde troppo cara Il Comune obbliga al «fai da te»

Fonte L'Arena
di Vittorio Zambaldo

TREGNAGO. Sospeso il «porta a porta» per gli scarti vegetali: per smaltirli i cittadini devono andare all'isola ecologica
Il sindaco: «Il mantenimento del servizio avrebbe comportato aumenti tariffari del 10-12 per cento su tutti i cittadini, anche quelli senza il giardino»


 06/04/2012
Sparisce la raccolta del verde, cioè del materiale residuo di potature dei giardini, da parte del Comune di Tregnago, mentre rimane attivo lo smaltimento attraverso l'isola ecologica a disposizione gratuita dei cittadini. La decisione, assieme a quella di un maggior controllo sui conferimenti all'isola ecologica, ha provocato qualche disagio, con code al cancello dell'isola ecologica, motivate dal fatto che l'incaricato era tenuto a chiedere un documento di identità a chi entrava per il conferimento e la compilazione di una dichiarazione sul materiale trasportato. «Abbiamo tenuto il controllo del documento e annullato la dichiarazione», fanno sapere il sindaco Renato Ridolfi e l'assessore all'ecologia Claudio Ferrari, «perché abbiamo notato che con maggior controllo è crollato il conferimento di rifiuti da altri paesi, che portavano un costo aggiuntivo per le tasche dei tregnaghesi chiamati a pagare lo smaltimento». Dunque in questa stagione di potature si potrà continuare a portare all'isola ecologica i residui dei tagli ma non ci sarà più il servizio di prelievo porta a porta in una prospettiva di riorganizzazione e razionalizzazione dei costi. «Abbiamo scelto di sacrificare questo servizio», spiegano sindaco e assessore, «per non gravare ulteriormente sulle famiglie già oberate di spese in questo periodo di crisi economica. Il mantenimento del servizio di raccolta avrebbe comportato la necessità di aumentare la tariffa del 10-12 per cento, mentre ci sarà un aumento minimo, al 3 per cento, che è l'indice di adeguamento Istat all'inflazione, dato che la tassa era invariata da oltre due anni». Il costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani è stato per il 2011 di 465mila euro, interamente coperti dalla Tarsu, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani che è a carico dei cittadini. «Già lo scorso anno abbiamo raggiunto il 65 per cento di raccolta differenziata», fa sapere l'assessore Ferrari, «limite che la legge avrebbe imposto per quest'anno, ma per il 2012 contiamo di migliorare ulteriormente, grazie ai controlli più stretti all'isola ecologica». «In realtà è stato sospeso un servizio che negli altri Comuni non è mai stato erogato», aggiunge il sindaco, «ma era un qualcosa in più offerto ai nostri concittadini e che oggi potrebbe essere garantito solo con un aumento consistente della Tarsu. Peraltro non è giusto che la raccolta del verde, di chi dispone di grandi giardini attorno a casa, gravi su tutta la cittadinanza, anche su chi vive in appartamento: insomma, il verde di pochi non può essere pagato da tutti». Tuttavia per chi non volesse trasferire erba e ramaglie all'isola ecologica o non ne avesse la possibilità se non facendosi aiutare da qualcuno, il Comune ha deciso di mantenere la possibilità del prelievo a casa con un servizio a pagamento. È sufficiente richiederlo in Comune, pagare 10 euro a chiamata e 0,10 centesimi a metro quadrato del proprio giardino: è stato calcolato che il proprietario di una villetta con giardino e siepe di modeste dimensioni, che volesse utilizzare questo servizio, avrebbe un costo complessivo di una trentina di euro, chiamata e trasporto compresi. «A seguito dell'introduzione dell'Imposta municipale unica (Imu), la tassa sui fabbricati e sui terreni, da parte del governo, l'amministrazione ha scelto di mantenere inalterate e non aumentare le aliquote, nonostante i continui tagli dei trasferimenti statali che solo per il 2012 supereranno per Tregnago i 75mila euro», spiega il sindaco, «e nelle nostre intenzioni l'aumento dell'Irpef doveva portare nuove risorse per investimenti a favore dei cittadini mentre il ricavato sarà totalmente assorbito dai tagli dei trasferimenti statali».

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