Fonte Il Mattino di Padova
di Cristina Salvato
8 settembre 2011
ALBIGNASEGO. Consiglio lampo l'altra sera ad Albignasego, anche
perché l'ora dedicata alle interrogazioni si è ridotta a pochi minuti,
vista la scena muta di sindaco e assessori, che non hanno risposto né
accennato ad un «risponderò» o «le farò sapere». Nulla, tranne le facce
sbigottite dei consiglieri d'opposizione presenti. «Dovremmo chiedere di
cambiare il regolamento del Consiglio comunale - butta lì Mirco
Cecchinato (Pd) - e inserire la norma secondo cui, come avviene negli
altri Comuni, le interrogazioni vengono presentate in anticipo, così da
dare a sindaco e assessori il tempo di informarsi e reperire i dati, se
necessari, per rispondere durante il Consiglio». E come non hanno
ricevuto informazioni i consiglieri, così neanche le persone presenti in
sala. «Tra l'altro erano interrogazioni già presentate in passato -
continua Cecchinato -. Non ricevendo mai una risposta, siamo costretti a
ripresentarle più volte. Nemmeno io ho ottenuto risposta scritta,
nonostante siano passati oltre 30 giorni, all'interrogazione con cui
chiedevo rendiconto delle riunioni della commissione sui gemellaggi». A
mancare durante il Consiglio è stata infine anche la mozione presentata
dallo stesso Cecchinato in merito alla possibilità di inserire la lingua
veneta nelle riunioni ufficiali, Consiglio comunale compreso: la
motivazione addotta dalla commissione dei capigruppo è che mancava una
specifica proposta sui progetti che l'amministrazione dovrebbe attuare.
Dettagli che Cecchinato è stato invitato a presentare.
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