mercoledì 31 agosto 2011

Rifuiti, Cgil: cancellazione Sistri regalo alle ecomafie

Fonte: Il Tempo

Roma, 29 ago. (Adnkronos) - ''Una manovra contro il lavoro e l'ambiente. Con la manovra di ferragosto (articolo 6 del decreto legge 13 agosto n.138) il governo ha sancito infatti la soppressione del Sistri (il Sistema di controllo sulla tracciabilità dei rifiuti) e l'abrogazione di tutte le norme con le quali, dal 2006, si è disciplinato il sistema. Con la manovra le norme che istituivano il Sistri e ne prevedevano l'avvio sono state quindi abrogate e di conseguenza, sono stati vanificati gli atti, le attività e gli interventi tesi a costruire e rendere efficace il sistema (implementazione del sistema di certificazione elettronica, iscrizione delle imprese, versamento del contributo dovuto, consulenze, interventi correttivi, ecc)''. E' scrive in una nota la Cgil. ''Una scelta imprevista, che interviene nel processo di realizzazione in corso d'opera e dimostra la volontà di rinuncia - da parte del governo - a contrastare con il massimo degli sforzi e dei sistemi oggi possibili, i traffici illeciti e le ecomafie (secondo Legambiente l'80% dei rifiuti sparisce nel nulla). In tempi di crisi, di difficoltà e di carenza di risorse finanziarie, è l'ennesimo sperpero di volontà, di impegno e di soldi; tutti quelli concretamente spesi in questi anni per la realizzazione del Sistri e ora per lo smantellamento di quanto fin qui realizzato. L'abrogazione assume così il carattere di una beffa, oltremodo dannosa, proprio per quegli operatori che hanno adottato comportamenti corretti, rigorosi e rispettosi delle norme e di quei soggetti che hanno lavorato alla realizzazione del sistema'', continua la Cgil. ''Davanti allo scempio di vaste aree del territorio usate e abusate per occultare i rifiuti, davanti all'inquinamento causato da gestioni irresponsabili e criminose, l'abrogazione del Sistri, è l'ennesima mortificazione di comportamenti virtuosi e rispettosi nei confronti dell'ambiente'', continua la Cgil. ''Per una corretta gestione integrata dei rifiuti nel rispetto di quanto previsto dalla Direttiva Quadro Europea sui Rifiuti (2008/98/Ce) il Sistri va confermato e fatto funzionare. Vanno adottati provvedimenti più incisivi per il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente, a vantaggio del Paese e della salute dei suoi abitanti, affinchè, come in altri Paesi e nell'ottica della Strategia europea 20-20-20, si affermi, attraverso una economia più sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale (green economy) una reale e possibile crescita di qualità'', continua la nota. ''L'efficacia delle disposizioni legislative, (nonchè delle sanzioni introdotte con il Decreto Ambiente 231), non dipendono esclusivamente dal fatto che sono state approvate (o dall'ammontare delle sanzioni previste), quanto dalla loro adeguatezza nel sostenere la volontà alla base della loro istituzione; una volontà che ancor prima di essere giuridica, è culturale, politica e istituzionale. A questo livello vanno addebitate le ambiguità e le contraddizioni presenti nella manovra (e nel Decreto Ambiente 231) per le quali, insieme ai danni ulteriori che ne possono derivare, il governo porta la massima responsabilità'', conclude la Cgil.

29-AGO-11 15:03

giovedì 18 agosto 2011

Este, arriva l'autovelox fisso sulla nuova Sr 10

Fonte Il Mattino di Padova
di Nicola Cesaro
18 agosto 2011

ESTE. Il distretto di polizia si rinforza e dichiara guerra a stragi del sabato sera e incidenti. E' pronto il «pianto d'intervento» del distretto di polizia locale Euganeo Estense, progetto che sta attendendo l'approvazione dei comuni interessati e che prevede, tra le altre cose, un investimento di 173 mila euro. Tra gli acquisti, autovelox e «casette» per accogliere i misuratori.

Il contenuto. Il progetto del distretto prevede per i prossimi mesi alcune importanti iniziative: la realizzazione di nuovi servizi di vigilanza stradale, in particolari negli orari notturni e festivi, con l'impiego di etilometri, narco-test e misuratori di velocità; la prevenzione dei comportamenti pericolosi dei minorenni; l'estensione del servizio di reperibilità dei vigili; una maggior presenza durante feste e manifestazioni sportive.

I nuovi arrivi. Il piano prevede anche l'acquisto di un misuratore di velocità fisso (35 mila euro) che dovrà essere posizionato lungo la nuova Sr 10, in territorio comunale di Este, dove già si sono verificati incidenti stradali mortali. La strada è priva di piazzole per la sosta che consentano la presenza di pattuglie, motivo per cui l'installazione di un apparecchio diventa fondamentale. Oltre a questa postazione fissa, il distretto ha previsto l'acquisto di un «documentatore di infrazioni semaforiche» (40 mila euro), ossia dispositivi che si attivano al passaggio dei veicoli con il rosso: vengono di fatto filmate e identificate le auto che violano l'incrocio. L'idea è di installare quest'apparecchiatura a Ospedaletto Euganeo, Solesino e Stanghella. Per la «buona visibilità» degli autovelox, nel carrello della spesa sono finiti anche degli «auto box per postazioni mobili» (10 mila euro): serviranno a rendere più visibili gli autovelox (e ad evitare contestazioni) e a permettere l'installazione dei misuratori di velocità anche in superfici sconnesse e impervie.


Le «casette per autovelox» che saranno collocate nelle nostre strade (dove non è ancora noto) saranno in tutto cinque: «Avranno la doppia funzione di fungere da deterrente costante e per accogliere la strumentazione», si legge nella relazione dei vigili. Calcolando che gli autovelox a disposizione del distretto sono due, spesso e volentieri i box rimarranno vuoti ma continueranno a scoraggiare gli automobilisti che corrono. Nel materiale richiesto dal distretto spicca anche un «sorpassometro» (20 mila), strumento che consente di accertare le infrazioni al divieto di sorpasso e che sarà installato lungo la nuova Sr 10, in un punto con doppia linea in cui l'infrazione in oggetto è frequente. Arriverà inoltre anche un «Droga test» (5 mila).

Altri acquisti. Per il centro di Arquà Petrarca sarà acquistato un dispositivo per il controllo dei varchi Ztl (20 mila). Oggi il controllo avviene con la presenza fisica sul posto di un operatore. Per facilitare il lavoro dei vigili, arriverà in dotazione anche un rilevatore digitale di incidenti (10 mila): con una normale fotocamera digitale sarà sufficiente riprendere la scena dell'incidente per avere una ricostruzione in scala dell'area interessata dal sinistro. Zero misurazioni, zero rilievi, zero calcoli: tutto sarà fatto dal software, con riduzione dei tempi dell'80%. In conto spesa vanno anche dispositivi in grado di rilevare gli ologrammi e le filigrane antifalsificazione delle principali patenti europee. La spesa di 173 mila euro è coperta da finanziamento regionale.

Record nella raccolta differenziata

Fonte Il Mattino di Padova
di Nicola Cesaro
12 agosto 2011

Battaglia la più virtuosa col 77,7%, seguono Vescovana, Solesino e Piacenza

ESTE. La raccolta differenziata dei rifiuti, un miracolo nei Comuni della Bassa Padovana: nel 1998 rappresentava solo il 6,7 per cento del totale delle immondizie e l'anno scorso è arrivata al 70,9%. Un dato impressionante, confermato qualche settimana fa nel corso dell'assemblea dei sindaci del Bacino Padova 3. Nel 1998 si differenziava un quindicesimo del rifiuto prodotto, oggi più di due terzi. Ben sette Comuni riciclano più del 75%, tredici fra il 70% e il 75%, quattordici fra il 65% e il 70%. La media del Bacino è una delle più alte d'Italia. I dati dicono che ogni cittadino produce quotidianamente 1,36 chili di rifiuti, 496,5 chili in un anno. Dei rifiuti non riciclabili, l'83,7% è secco, l'8,9% ingrombranti, il 6,3% spazzamento e, dato tristemente legato al 2010, l'1,1% arriva dal materiale che si è dovuto buttare per colpa dell'alluvione. Negli impianti di recupero vanno invece carta e cartone per il 39,8%, solo cartone per il 5,5%, vetro al 21,6%, plastica al 6,6% e multimateriale per il rimanente 26,5%. Quanto ai rifiuti particolari, il Bacino ha gestito 33.908 chili di piombo, 84.660 di pneumatici, 4.565 di neon e lampade fluorescenti, 15.863 di oli e grassi vegetali, 13.150 di oli filtri e grassi minerali, 2.160 di vernici inchiostri adesivi e resine non pericolose, 2.740 di toner e 69.340 provenienti dalla pulizia delle fognature. I comuni. Il più virtuoso è Battaglia, che ha chiuso il 2010 con il 77,7% di differenziata. Seguono Vescovana (77,5%), Solesino (77,1%), Piacenza d'Adige (77%) e Vighizzolo d'Este (76,5%). Il Comune che produce meno immondizia è invece Barbona, con 0,72 chili a cittadino. Vengono poi Sant'Urbano (0,94), Megliadino San Vitale (0,95), Arquà Petrarca (0,97) e Vescovana (1,01). Quelli che invece vanno oltre la media territoriale sono Solesino (2,19), Piacenza d'Adige (1,88), Monselice (1,74), Megliadino San Fidenzio (1,69) ed Este (1,62). Legata a questa graduatoria, c'è quella dei Comuni che producono più rifiuti recuperabili per abitante: Solesino (1,62), Piacenza d'Adige (1,30), Megliadino San Fidenzio (1,11), Montagnana (1,04) e Santa Margherita d'Adige (1,04), con la media di Bacino a 0,93 kg/giorno.
I commenti. Tiberio Businaro (Carceri) ha sottolineato «come grazie al Bacino il territorio può contare su un risparmio di qualità, a tutela dell'ambiente in cui tutti viviamo. Un altro dato fondamentale, è la continuità con cui il consorzio si impegna nel migliorare i servizi». Giancarlo Piva (Este) ha ricordato invece altre iniziative particolari, come «quella dei detersivi alla spina per ridurre imballaggi e risparmiare materie prime». Soddisfatto Simone Borile, presidente del Bacino Padova 3: «I dati 2010 premiano gli sforzi profusi. Cercheremo comunque di impegnarci di più coinvolgendo ancora una volta i cittadini, ma anche le attività commerciali».

Elude i domiciliari attirato dal rock

Fonte Il Mattino di Padova
di N.C.
28 luglio 2011

SOLESINO. Avrebbe dovuto essere agli arresti domiciliari e invece era alla festa della birra di Arteselle. E' stata probabilmente la passione per la musica rock a incastrare Gianni Malachin, 37 anni di Solesino. L'uomo è stato pescato l'altra sera alla «Beer Fest» della frazione solesinese, nella serata in cui si esibivano i No Speech, rock band di fama nazionale. Peccato che Malachin fosse oggetto di un provvedimento di resitrizione della libertà che gli imponeva di essere tra le mura di casa per tutta la notte. A gennaio il trentasettenne era stato arrestato in un hotel a Montegrotto: in quell'occasione, l'arresto era avvenuto mentre Malachin era a godersi attimi di relax in piscina. L'uomo era finito in manette per il furto di una Golf, rubata qualche mese prima nel Ferrarese. Il ladro era stato smascherato dal titolare dell'albergo, che su Malachin nutriva qualche sospetto e che aveva dunque chiesto il controllo della targa del suo veicolo parcheggiato all'ingresso dell'hotel. L'auto era risultata rubata. Per quel reato, Malachin aveva l'obbligo di risiedere a Solesino e soprattutto di rimanere ogni giorno nell'abitazione di via Casa Comunale dalle 22 alle 7. Mercoledì notte, all'1, i carabinieri di Solesino hanno però notato il suo volto tra le persone accorse ad Arteselle per lo spettacolo dei No Speech. Forse il trentasettenne non ha resistito all'invito della musica rock e si è concesso il lusso di uscire di casa. Malachin si è pure accorto di essere stato visto, e ha tentato la fuga a piedi, approfittando della folla. E' stato fermato e arrestato a pochi metri dallo stand gastronomico. Ieri è stato portato in carcere a Padova e processato con rito direttissimo. E' stato condannato a un anno e 4 mesi di reclusione. (n.c.)