Visualizzazione post con etichetta ecocentro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ecocentro. Mostra tutti i post

giovedì 8 dicembre 2011

Ecocentro chiuso dopo l’ispezione della Forestale

Fonte Il Mattino di Padova
di Francesca Segato
27 novembre 2011

Ecocentro chiuso per il rischio di inquinamento della falda. Ha avuto un esito clamoroso la segnalazione avanzata dalla Cgil con un esposto alla Guardia Forestale, sul pericolo di inquinamento nel piazzale della De Vizia, in viale Lombardia 22. Che l’isola ecologica fosse chiusa, se ne sono accorti ieri mattina i tantissimi utenti che, alle prese con i lavori del fine settimana, hanno provato a portare i rifiuti ingombranti all’ecocentro. Giri a vuoto, perché si sono trovati i cancelli chiusi. L’unica indicazione, un laconico cartello ad informare che l’attività dell’isola ecologica è sospesa. Nessuna informazione sulla data prevista per la riapertura. Davanti ai cancelli si è presto formata una fila di macchine. Un disservizio che ha fatto infuriare le decine di persone costrette a ritornarsene a casa con i loro rifiuti ingombranti. Cos’è successo? L’area dell’ecocentro, gestita dal Bacino Padova 3 per il tramite della De Vizia, è finita nel mirino della Cgil: «Abbiamo ragione di ritenere che il deflusso delle acque piovane, all’interno dell’eco piazzola, possa finire direttamente nella falda sottostante» scriveva il sindacato nel suo esposto. Una denuncia che ha fatto scattare i controlli della Guardia Forestale, il 16 e 17 novembre scorsi. Durante queste ispezioni, sarebbe emerso che in effetti qualche problema c’era: sul piazzale si formavano dei ristagni d’acqua. Pare che serviranno dei lavori per regimare le acque meteoriche in modo corretto, dato che, con il tempo, alcune tubature si sarebbero occluse. Dopo questo primo blitz, martedì scorso, nel corso di un incontro tra Comune, De Vizia e Bacino, è arrivata la decisione di chiudere l’ecocentro. Questo per consentire alla Forestale di effettuare tutte le ispezioni e le verifiche del caso: rilievi che comportano anche la necessità di spostare cassoni e movimentare mezzi, ponendo quindi problemi di sicurezza se il centro fosse rimasto aperto. «Per ora non è stato autorizzato alcun lavoro – spiega il sindaco Francesco Lunghi – Il centro è chiuso per ispezione e vedremo quale sarà la situazione e se serviranno degli interventi». L’ecocentro è fermo già da quattro giorni e al momento non c’è una data fissata per la riapertura. Per ridurre il disagio degli utenti di Monselice, il Bacino Padova 3 mette a disposizione un servizio di ritiro degli ingombranti settimanale, anziché mensile. Basterà telefonare al numero verde 800238389. Il Bacino peraltro ha già in programma la costruzione di un nuovo ecocentro a Monselice, in zona industriale. Realizzazione prevista entro un anno.

martedì 12 luglio 2011

All’ecocentro vietate le vendite

Fonte il Gazzettino
di Lorena Levorato
10 luglio 2011

Fino a 500 euro di multa per chi è sorpreso a commercializzare di rifiuti «riutilizzabili» all'ecocentro. Lo stabilisce una nuova ordinanza sindacale che vieta, nelle vicinanze del centro temporaneo di raccolta di via Francia a Peraga, dalle 7.30 alle 15 del sabato, qualsiasi attività di «di scambio, raccolta, recupero, trasporto, smaltimento e commercio di materiale, anche in buono stato, di ogni tipo di materiale, anche se in buono stato, e conferito come rifiuto all'interno e nelle immediate vicinanze del centro». Un provvedimento che ricalca quello già emanato un mese fa, ma che a differenza del precedente non ha più le condizioni della «contingibilità e urgenza». «Rispetto alla precedente ordinanza, è stata eliminata l'applicazione dell'arresto per chi è sorpreso a commercializzare materiali, ancor utilizzabili, all'interno dell'ecocentro o nelle sue vicinanze», ha spiegato il sindaco Nunzio Tacchetto. A base dell'ordinanza, i medesimi requisiti della precedente ovvero le «numerose segnalazioni, pervenute al Comune e all'ufficio ambiente», cui sono seguiti sopralluoghi e accertamenti da parte dei responsabili del settore dei Lavori pubblici. Verifiche ce hanno confermato la presenza il sabato mattina di persone, per lo di robivecchi e cenciaioli, che operano lo scambio e la raccolta di oggetti e materiali da considerarsi rifiuto destinato all'isola ecologica, ma ancora in buono stato. Questi comportamenti sono stati più volte avversati dai cittadini e «simili condotte sono state anche segnalate a Etra, la società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani nel Comune di Vigonza», si legge nel testo dell'ordinanza. Per chi non rispetterà le disposizioni dell'ordinanza, è prevista una sanzione pecuniaria amministrativa da 250 a 500 euro. L'amministrazione comunale, per limitare i disagi creati da veri e propri ecoingorghi del sabato mattina, ha istituito il divieto di sosta temporaneo, il sabato dalle 7 alle 15, nel tratto di parcheggio lato ovest di via Francia, adiacente l'entrata del centro di raccolta dei rifiuti.