Fonte Il Mattino di Padova
di Francesca Segato
27 novembre 2011
Ecocentro chiuso per il rischio di inquinamento della falda. Ha avuto un
esito clamoroso la segnalazione avanzata dalla Cgil con un esposto alla
Guardia Forestale, sul pericolo di inquinamento nel piazzale della De
Vizia, in viale Lombardia 22. Che l’isola ecologica fosse chiusa, se ne
sono accorti ieri mattina i tantissimi utenti che, alle prese con i
lavori del fine settimana, hanno provato a portare i rifiuti ingombranti
all’ecocentro. Giri a vuoto, perché si sono trovati i cancelli chiusi.
L’unica indicazione, un laconico cartello ad informare che l’attività
dell’isola ecologica è sospesa. Nessuna informazione sulla data prevista
per la riapertura. Davanti ai cancelli si è presto formata una fila di
macchine. Un disservizio che ha fatto infuriare le decine di persone
costrette a ritornarsene a casa con i loro rifiuti ingombranti. Cos’è
successo? L’area dell’ecocentro, gestita dal Bacino Padova 3 per il
tramite della De Vizia, è finita nel mirino della Cgil: «Abbiamo ragione
di ritenere che il deflusso delle acque piovane, all’interno dell’eco
piazzola, possa finire direttamente nella falda sottostante» scriveva il
sindacato nel suo esposto. Una denuncia che ha fatto scattare i
controlli della Guardia Forestale, il 16 e 17 novembre scorsi. Durante
queste ispezioni, sarebbe emerso che in effetti qualche problema c’era:
sul piazzale si formavano dei ristagni d’acqua. Pare che serviranno dei
lavori per regimare le acque meteoriche in modo corretto, dato che, con
il tempo, alcune tubature si sarebbero occluse. Dopo questo primo blitz,
martedì scorso, nel corso di un incontro tra Comune, De Vizia e Bacino,
è arrivata la decisione di chiudere l’ecocentro. Questo per consentire
alla Forestale di effettuare tutte le ispezioni e le verifiche del caso:
rilievi che comportano anche la necessità di spostare cassoni e
movimentare mezzi, ponendo quindi problemi di sicurezza se il centro
fosse rimasto aperto. «Per ora non è stato autorizzato alcun lavoro –
spiega il sindaco Francesco Lunghi – Il centro è chiuso per ispezione e
vedremo quale sarà la situazione e se serviranno degli interventi».
L’ecocentro è fermo già da quattro giorni e al momento non c’è una data
fissata per la riapertura. Per ridurre il disagio degli utenti di
Monselice, il Bacino Padova 3 mette a disposizione un servizio di ritiro
degli ingombranti settimanale, anziché mensile. Basterà telefonare al
numero verde 800238389. Il Bacino peraltro ha già in programma la
costruzione di un nuovo ecocentro a Monselice, in zona industriale.
Realizzazione prevista entro un anno.
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giovedì 8 dicembre 2011
martedì 12 luglio 2011
All’ecocentro vietate le vendite
Fonte il Gazzettino
di Lorena Levorato
10 luglio 2011
Fino a 500 euro di multa per chi è sorpreso a commercializzare di rifiuti «riutilizzabili» all'ecocentro. Lo stabilisce una nuova ordinanza sindacale che vieta, nelle vicinanze del centro temporaneo di raccolta di via Francia a Peraga, dalle 7.30 alle 15 del sabato, qualsiasi attività di «di scambio, raccolta, recupero, trasporto, smaltimento e commercio di materiale, anche in buono stato, di ogni tipo di materiale, anche se in buono stato, e conferito come rifiuto all'interno e nelle immediate vicinanze del centro». Un provvedimento che ricalca quello già emanato un mese fa, ma che a differenza del precedente non ha più le condizioni della «contingibilità e urgenza». «Rispetto alla precedente ordinanza, è stata eliminata l'applicazione dell'arresto per chi è sorpreso a commercializzare materiali, ancor utilizzabili, all'interno dell'ecocentro o nelle sue vicinanze», ha spiegato il sindaco Nunzio Tacchetto. A base dell'ordinanza, i medesimi requisiti della precedente ovvero le «numerose segnalazioni, pervenute al Comune e all'ufficio ambiente», cui sono seguiti sopralluoghi e accertamenti da parte dei responsabili del settore dei Lavori pubblici. Verifiche ce hanno confermato la presenza il sabato mattina di persone, per lo di robivecchi e cenciaioli, che operano lo scambio e la raccolta di oggetti e materiali da considerarsi rifiuto destinato all'isola ecologica, ma ancora in buono stato. Questi comportamenti sono stati più volte avversati dai cittadini e «simili condotte sono state anche segnalate a Etra, la società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani nel Comune di Vigonza», si legge nel testo dell'ordinanza. Per chi non rispetterà le disposizioni dell'ordinanza, è prevista una sanzione pecuniaria amministrativa da 250 a 500 euro. L'amministrazione comunale, per limitare i disagi creati da veri e propri ecoingorghi del sabato mattina, ha istituito il divieto di sosta temporaneo, il sabato dalle 7 alle 15, nel tratto di parcheggio lato ovest di via Francia, adiacente l'entrata del centro di raccolta dei rifiuti.
di Lorena Levorato
10 luglio 2011
Fino a 500 euro di multa per chi è sorpreso a commercializzare di rifiuti «riutilizzabili» all'ecocentro. Lo stabilisce una nuova ordinanza sindacale che vieta, nelle vicinanze del centro temporaneo di raccolta di via Francia a Peraga, dalle 7.30 alle 15 del sabato, qualsiasi attività di «di scambio, raccolta, recupero, trasporto, smaltimento e commercio di materiale, anche in buono stato, di ogni tipo di materiale, anche se in buono stato, e conferito come rifiuto all'interno e nelle immediate vicinanze del centro». Un provvedimento che ricalca quello già emanato un mese fa, ma che a differenza del precedente non ha più le condizioni della «contingibilità e urgenza». «Rispetto alla precedente ordinanza, è stata eliminata l'applicazione dell'arresto per chi è sorpreso a commercializzare materiali, ancor utilizzabili, all'interno dell'ecocentro o nelle sue vicinanze», ha spiegato il sindaco Nunzio Tacchetto. A base dell'ordinanza, i medesimi requisiti della precedente ovvero le «numerose segnalazioni, pervenute al Comune e all'ufficio ambiente», cui sono seguiti sopralluoghi e accertamenti da parte dei responsabili del settore dei Lavori pubblici. Verifiche ce hanno confermato la presenza il sabato mattina di persone, per lo di robivecchi e cenciaioli, che operano lo scambio e la raccolta di oggetti e materiali da considerarsi rifiuto destinato all'isola ecologica, ma ancora in buono stato. Questi comportamenti sono stati più volte avversati dai cittadini e «simili condotte sono state anche segnalate a Etra, la società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani nel Comune di Vigonza», si legge nel testo dell'ordinanza. Per chi non rispetterà le disposizioni dell'ordinanza, è prevista una sanzione pecuniaria amministrativa da 250 a 500 euro. L'amministrazione comunale, per limitare i disagi creati da veri e propri ecoingorghi del sabato mattina, ha istituito il divieto di sosta temporaneo, il sabato dalle 7 alle 15, nel tratto di parcheggio lato ovest di via Francia, adiacente l'entrata del centro di raccolta dei rifiuti.
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